A Torino potrebbe esserci (almeno) un prestanome al quale sono intestate oltre 2mila auto. E' questo uno dei risultati delle oltre 3.600 targhe controllate nel giro di due giorni dai vigili di Torino.Gli occhi elettronici montati sulle auto della polizia municipale sono entrati in funzione e da lunedì scannerizzano le targhe degli automobilisti torinesi. Le telecamere sono due e hanno uno scopo preciso: scovare vetture rubate e mezzi che, nonostante le ganasce fiscali, circolano comunque.
Il servizio ha già dato i primi frutti. Ieri sono state sequestrate tre auto di contribuenti che non hanno ancora pagato varie cartelle esattoriali. Una zuppa, facendo il totale, di 50 mila euro. Torinesi che non hanno nemmeno rispettato il blocco amministrativo del mezzo e che ora dovranno fare a meno della macchina. Non solo. È stata individuata un'auto sospetta. Tra gli obiettivi del servizio "street control" c'è quello di contrastare il fenomeno dei prestanome cui vengono intestati svariati mezzi. Bene, la targa scovata è solo una delle duemila vetture intestate ad un unico proprietario.
Le telecamere montate su due auto dei civich presto multeranno anche chi lascerà la macchina in doppia fila. Sul sito della polizia municipale la prossima settimana, giovedì, comparirà l'elenco delle prime vie della città dove gli agenti controlleranno i divieti di sosta. Non c'è nessuna volontà vessatoria, assicurano al comando, ma il fenomeno della doppia fila provoca gravi problemi alla circolazione al trasporto pubblico e privato. Un esempio? Via Santa Teresa, oppure via Vanchiglia e via Napione. L'auto lasciata in seconda fila blocca i bus e crea code, soprattutto nelle ore di punta. Gli occhi al silicio prenderanno nota del numero di targa, filmeranno il mezzo e a casa dell'automobilista arriverà la multa documentata.









