| Torino, 200 clandestini in arrivo dopo gli scontri a Lampedusa |
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| Scritto da Redazione Però | ||||
| Giovedì 22 Settembre 2011 08:34 | ||||
Dopo gli scontri di Lampedusa nei giorni scorsi, il Ministero degli Interni ha dichiarato che nelle prossime 24 ore i più di mille rivoltosi dell'isola, saranno trasferiti nei Centri di identificazione ed espulsione (Cie) d'Italia per essere espulsi. Attualmente il Cie di Torino, che ha una capienza di 120 posti, non ne può ospitare più di una settantina, ma si teme che entro pochi giorni arrivino circa 200 tunisini. Del resto, in contemporanea con Lampedusa, anche al Cie di Torino, in via Santa Maria Mazzarello, c'è stata una rivolta. Prima una manifestazione davanti alla struttura di appartenenti all'area anarco-anagonista della città, che hanno gridato la propria solidarietà ai clandestini facendo esplodere qualche petardo e lanciando numerose palline da tennis contenenti fogli incitanti alla rivolta e relativi anche ai recenti scontri nei Cie Brindisi e Lampedusa. Poi, poco dopo la mezzanotte, all'interno del centro si è scatenata una violenta sommossa che ha coinvolto tutte le aree: gli immigrati hanno sfondato i cancelli di ingresso spargendosi poi nel perimetro interno del centro e cercando una via di fuga. Contro i carabinieri e la polizia, che cercavano rinforzi per contenere la sommossa, sono stati lanciati calcinacci, pezzi di suppellettili strappati dalle sale mensa delle aree e sassi e una parte dei clandestini che erano riusciti ad uscire dalle due aree, circa 20 persone in tutto, sono riusciti a fuggire. Due clandestini sono invece stati arrestati: il primo per resistenza e violenza a pubblico ufficiale e per danneggiamento, per aver sfondato, in concorso con altri, un cancello di ingresso del Cie e poi per avere colpito con una spranga in ferro sottoposta a sequestro gli agenti intervenuti per contenere la rivolta ed impedire la fuga. Il secondo per resistenza e violenza a pubblico ufficiale, per avere picchiato due carabinieri.
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