TORINO 28 gen (Però Torino) – È partito dalla stazione Porta Nuova intorno alle 15 il corteo No Tav di Torino. I circa 5000 manifestanti hanno sfilato per la centralissima via Roma fino ad arrivare in piazza Castello intorno alle 16,30. Il nevischio, che scendeva insistente, non ha certo fermato la marcia dei manifestanti.
Il corteo vedeva sfilare in testa sei carriole con le “macerie” degli scontri della scorsa estate in Val Susa come tronchi d'albero, involucri di lacrimogeni, mattoni e filo spinato. Dietro le carriole, uno striscione con la scritta “No Tav una garanzia per il futuro”. Un altro striscione infine recitava “Il No Tav non si arresta”.
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I manifestanti sono anche passati sotto il Palazzo della Regione, “assediandolo” pacificamente e riportando in segno di polemica i candelotti di lacrimogeni, il filo spinato e tutto ciò che in Val Susa è servito per allontanare gli attivisti.
Al grido ricorrente di “liberi tutti, liberi subito”, poi si è arrivati in Piazza Castello, dove i manifestanti hanno rovesciato i detriti delle carriole per terra, inscenando un finto cantiere.
Il corteo è poi proseguito su via Po e si è concluso pacificamente una volta raggiunto piazza Vittorio.












