TORINO 31 gen (Però Torino) – Colpiva per strada davanti a oratori o scuole di Torino, insieme a un complice, aggredendo ragazzi tra i 14 e i 17 anni portandogli via portafogli e cellulari sotto la minaccia di un cavatappi affilato.
Il ragazzo, 17 anni, è ritenuto responsabile di almeno trenta colpi ed è stato arrestato dalla polizia che in questi mesi aveva raccolto le denunce dei giovani derubati. Le vittime lo hanno riconosciuto nelle foto mostrate dagli agenti del commissariato San Secondo che lo avevano individuato grazie alle descrizioni. A incastrare il 17enne anche alcune giovani vittime che si sono improvvisate investigatori e hanno trovato le foto del loro aguzzino su Facebook, fornendole poi agli investigatori.
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I soldi e la vendita dei cellulari, ha ammesso, gli servivano poi per acquistare della cocaina.
Gli agenti hanno pedinato per alcuni giorni il 17enne e lo hanno bloccato in un bar subito dopo che aveva derubato alcuni minori. Addosso aveva tre telefoni cellulari, due dei quali rubati nel pomeriggio.
Nella sua casa gli agenti hanno trovato numerosi capi d'abbigliamento e altri oggetti riconducibili alle rapine. Dopo alcuni approfondimenti la polizia ha denunciato in stato di libertà, un altro minorenne di 16 anni, ritenuto complice del 17enne in altre dieci rapine.
La polizia invita i ragazzi che avessero subito rapine simili a mettersi in contatto con il commissariato.












