TORINO 1 feb (Però Torino) – Ha destato scalpore in città la notizia che l'ospedale Molinette di Torino, a causa del freddo e del malfunzionamento della caldaia, avesse chiuso alcuni reparti del presidio. Molti i cittadini che si sono preoccupati, chiamando addirittura l’ospedale per sapere se fosse aperto.
In realtà, l’informazione era chiara: proprio per “preservare le aree sanitarie a maggiore criticità”, come il pronto soccorso, le urgenze e le attività di trapianto – aveva comuniato l’azienda sanitaria - fino al 5 febbraio l'ospedale terrà chiuse solo le attività non urgenti.
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Il clamore però è stato tanto che questa mattina l’ufficio stampa delle Molinette ha dovuto mandare un comunicato per ribadire che l’ospedale funziona e che nessun ricovero è stato respinto a causa del freddo. "La vera emergenza – si legge nel comunicato – può essere invece l'allarmismo creato da un provvedimento che i vertici dell'azienda sanitaria considerano precauzionale e volto ad evitare proprio eventuali emergenze".
Il procuratore aggiunto Raffaele Guariniello però ha voluto vederci chiaro. E ha così inviato i carabinieri dei Nas all'ospedale di Torino per acquisire informazioni sulla faccenda.












