TORINO 22 feb (Però Torino) – Dopo che con due complici aveva tentato di portare via le monete da un videopoker di un bar a Ciriè (To), ha telefonato pentito al proprietario del locale per chiedergli scusa. Ma il titolare ha riconosciuto la sua voce nella registrazione e i carabinieri, incrociando diversi elementi raccolti sui luoghi di altre rapine, tra cui le immagini delle telecamere di sorveglianza, una traccia ematica e due impronte di una scarpa, sono riusciti a risalire alla banda.
I tre, due italiani di 17 e 31 anni e un macedone di 39 anni tutti residenti a San Maurizio Canavese, erano specializzati in furti e rapine a bar, tabaccherie, locali di scommesse e distributori di benzina, utilizzando pistole e minacce. In un'occasione hanno usato un Defender rubato all'aeroporto di Caselle come ariete per sfondare una colonnina di carburante.
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La piccola banda è stata arrestata per rapina, furto aggravato e ricettazione in concorso. I carabinieri della tenenza di Ciriè finora hanno attribuito alla banda sei colpi eseguiti nei dintorni a partire dallo scorso ottobre per un bottino totale di circa 20mila euro. I militari stanno indagando per verificare se la banda abbia effettuato altre rapine nella zona.












