Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Ad
Regione: ogni nuovo lavoro creato costa 56mila euro Stampa
Scritto da Redazione Però   
Venerdì 23 Aprile 2010 15:42

bairatiQuasi 15 milioni di contributi a fronte di 8 investimenti "ammissibili" per 67 milioni (complessivi 185), con la creazione di 265 posti di lavoro. I risultati della prima fase del Contratto di insediamento, avviato dalla Regione Piemonte nel 2008 per favorire l’arrivo di imprese straniere o di altre regioni, intenzionate ad aprire centri di ricerca o ad avviare attività produttive, hanno luci ed ombre. Ad esempio, alle casse pubbliche ogni posto di lavoro costa oltre 56 mila euro. Non poco, specie se si pensa che talvolta gli occupati non lo saranno per trent’anni, ma le aziende finita la festa, gabbano il santo.

In ogni caso, la gestione del "Contratto" è stata affidata al Ceip (il Centro estero per l’internazionalizzazione del Piemonte mentre Confindustria ha fornito il supporto alle aziende. «In realtà – spiegano da Confindustria – la maggior parte delle imprese selezionate è ancora nella fase di avviamento dei lavori e delle pratiche, ma i posti di lavoro sono indicati negli accordi firmati in cambio del contributo pubblico». Peraltro esistono alcune perplessità. In campagna elettorale il neogovernatore Roberto Cota aveva promesso di metter mano alla gestione del Ceip mentre per il Centro studi Polaris occorrerebbe che si prestasse maggior attenzione agli insediamenti produttivi, con un diverso rapporto tra contributi pubblici e posti di lavoro creati effettivamente. Così come, trattandosi di internazionalizzazione, si dovrebbe guardare maggiormente all’estero mentre su 8 progetti prescelti durante l’era dell’assessore Andrea Bairati (nella foto) solo tre avevano un partner straniero.

Qualcuno, comunque, è già pienamente operativo. Come la joint venture paritetica Filidea, con sede nei pressi di Biella. Nasce dall’accordo tra la biellese Marchi e Fildi e la turca Csa, nel campo della filatura e nobilitazione di fibre speciali per tessili innovativi. «L’attività – spiega Massimo Marchi, ex presidente dell’Unione industriale biellese e titolare dell’azienda italiana – è inziata a metà dello scorso anno, con 20 persone, biellesi, che lavorano nei laboratori di ricerca e sviluppo e nelle attività industriali di tintoria». Ma l’azienda biellese è più grande, con 120 addetti in Italia e 500 nel mondo. E anche se i risultati concreti della ricerca si vedranno nel tempo, Marchi è già soddisfatto per quanto sta emergendo in termini di innovazione di prodotto e di tecnologie, con vari progetti in corso.

Gli altri progetti prescelti spaziano dalla sterilizzazione di strumenti chirurgici ai trattamenti termici dell’acciaio, dalla trasformazione del siero di latte ala produzione di bioetanolo da biomassa lignocellulosa, dai sistemi antifalsificazione wireless all’assemblaggio di sistemi di accumulo, sino alla produzione di tessuti sanitari e cosmetici. E nei progetti sono stati coinvolti anche il Politecnico di Torino, l’Università del Piemonte Orientale e l’Istituto Boella che hanno così beneficiato di cospicui finanziamenti.

Comments for Regione: ogni nuovo lavoro creato costa 56mila euro

 
Banner
Ad