Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Ad
A Settimo mega centro per la bio-edilizia: 130 milioni d'investimento Stampa
Scritto da Redazione Però   
Martedì 20 Settembre 2011 18:50

batiment-settimo-torinese
Un grande centro espositivo, commerciale, di ritrovo, tutto dedicato ai prodotti di architettura eco compatibile. Un'operazione enorme, che si realizzerà nel comune di Settimo Torinese e per la quale saranno necessari circa 130 milioni di euro, che secondo i progettisti garantiranno oltre 2 milioni di visitatori l'anno. Il progetto è stato presentato questa mattina dall'architetto parigino Jean-Michel Wilmotte, titolare della Wilmotte Associes S.A. di Parigi, lo studio che ha di recente progettato l'Ecostadio della città francese di Nizza, e che ha firmato oltre 360 grandi opere nel mondo, tra le quali l'aeroporto di Seoul, Le Porte della Pace ad Hiroshima, il Rijsksmuseum ad Amsterdam.

E, pare, ci sarebbero già i soldi per farlo, questo progetto, che porterà a realizzare Le Batiment, cioè la mega struttura di cui sopra. Infatti, in prima fila alla presentazione, era presente un rappresentante di Uni Eco, cooperativa rossa di costruzioni emiliana, che molto probabilmente metterà i "grani" necessari per l'investimento. Il Comune ci mette i terreni, per i quali comunque farà pagare gli oneri di urbanizzazione. Sorgerà una sorta di "Restructura" permanente, che ci si augura saprà calamitare tutti coloro che in Italia sono interessati al mondo dell'edilizia: in ogni caso, si tratta del primo progetto di questo tipo al mondo. Risulta comunque chiaro come, pur nella crisi, a Settimo il sindaco Aldo Corgiat continui a darsi da fare per creare qualcosa di nuovo sul territorio e dare occupazione nell'area.

Ecco il comunicato stampa di presentazione dell'iniziativa:

ll concetto guida del Progetto nasce dal lavoro e dalle intuizioni di Roberto Gualco, fondatore della società di urbanistica commerciale e sviluppo territoriale Gualco Associati di Torino, che dagli inizi degli anni '80, si è dedicato in modo principale all’urbanistica commerciale, cioè a rendere compatibile l’ammodernamento del sistema distributivo con le regole e le identità delle città.

LeBÂTIMENT prevede la realizzazione di luoghi destinati ad ospitare ampi spazi espositivi, distribuiti secondo il concetto di una moderna area museale, che consentano al visitatore di osservare, di imparare, di essere informato sulle ragioni scientifiche e sociali di un nuovo prodotto o  di una nuova tecnologia, sia di contrattarne il costo e le modalità di applicazione. Un luogo che sia anche accogliente, per chi ne voglia solo approfittare per un pranzo, una visita alla libreria o ad una mostra temporanea, per usufruire dei grandi spazi verdi.

Dalla consapevolezza della forza degli strumenti del marketing dei generi di largo consumo, nasce la convinzione che la diffusione di massa dell'edilizia ecocompatibile può avvenire solo nel contesto di una grande struttura: attraente e funzionale, in cui concentrare la grande ricchezza di nuove soluzioni, che possono rendere l'abitazione salubre, energeticamente sempre più vicina all'autosufficienza e ridurne l'esigente richiesta di risorse naturali, a cominciare dal suolo stesso.

La stragrande maggioranza dei cittadini, in particolar modo nel nostro paese, è soggetto attivo di scelte in campo edilizio; coinvolgerne l'intelligenza e le emozioni a favore di un grande progetto di riqualificazione del patrimonio immobiliare è il modo di avviare un nuovo ciclo dell'edilizia. Quello attuale è ormai finito in una pesante crisi e non potrà riavviarsi con i parametri insostenibili del passato.

Studi autorevoli, si vedano fra gli altri diversi interventi e rapporti del Cresme (Centro Ricerche Economiche Sociali di Mercato per l'Edilizia e il Territorio), indicano, per ridare fiato ad un settore che rimane determinante per l'economia ed il benessere dei cittadini, la necessità di nuove linee guida: innovazione, ambiente, nuovo rapporto con la committenza.

A proposito di Laguna Verde:

Laguna Verde rappresenta uno dei maggiori progetti di riqualificazione urbana presenti oggi in Italia per volumi, per il mix funzionale previsto, per la dimensione territoriale coinvolta e per la qualità architettonica e concettuale del progetto che riguarda un’area complessiva di quasi un milione di m2.

Si inserisce nell’ambito di via Torino offrendo un elevato grado di accessibilità in quanto raccordo strategico di molteplici forme di mobilità: veicolare, con la diretta connessione al sistema autostradale; ferroviaria, con il costituendo Sistema Ferroviario Metropolitano; aeroportuale per la vicinanza con l’aeroporto internazionale di Caselle.

L’intervento si propone di:

-                identificare un modello insediativo innovativo per l’elevata qualità architettonica degli interventi edilizi e il mix funzionale ospitato;

-                ricercare la sostenibilità ambientale degli interventi;

-                ricercare le integrazioni territoriali per la definizione di “cerniera urbana” nella ricucitura tra città nuova e la città consolidata;

-                favorire la connessione ambientale con il Parco metropolitano “Tangenziale Verde”;

-                armonizzare l’insediamento mediante un progetto di mobilità sostenibile, pubblica e privata;;

-                promuovere l’insediamento di attività del terziario avanzato nei campi della conoscenza per la ricerca e l’innovazione;

-                guidare la trasformazione attraverso la regia pubblica del Comune in concorso con gli operatori privati.

Comments for A Settimo mega centro per la bio-edilizia: 130 milioni d'investimento

 
Banner
Ad