
TORINO 27 gen (Però Torino) - Cinquantotto alloggi di edilizia popolare vuoti e inutilizzati da nove anni: oggi finalmente, potranno essere occupati da inquiluini bisognosi. «Apprendo con soddisfazione che per questa vicenda si avvicini una volta per tutte la parola fine», questo il commento del presidente di Atc Torino Elvi Rossi.
La Prefettura ha infatti stilato la graduatoria per l'assegnazione degli alloggi Atc di via Gaidano, destinati alle forze dell'ordine. Manca ancora un mese, il tempo che per legge deve lasciare spazio ad eventuali ricorsi, poi le case saranno consegnate ai loro nuovi abitanti. Saranno le prime persone a vivere in quegli appartamenti, che per 9 anni erano rimasti disabitati. La storia delle case di via Gaidano 103, tante
volte finita agli onori della cronaca, è piuttosto intricata.
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Come ricorda l'ufficio stampa Atc, ci troviamo alla periferia sud di Torino: due palazzine, cinquantotto alloggi, da destinare ad agenti delle forze dell'ordine trasferiti qui da altre regioni. È il 2003 quando terminano i lavori ma, a causa di difficoltà economiche in cui versa l'impresa che ha realizzato l'intervento, le case rischiano di finire all'asta.
Le pratiche per l'assegnazione si bloccano, si avvia un complesso iter burocratico e intanto gli alloggi restano vuoti. È l'Atc di Torino a segnare la svolta: attraverso una lunga opera di mediazione con i rappresentanti della cooperativa che ha realizzato gli alloggi, con la direzione edilizia abitativa del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con la Prefettura di Torino e con i funzionari del Provveditorato Regionale OO.PP. per il Piemonte e la Valle d'Aosta, a fine 2010 riesce ad acquisire la proprietà di quegli immobili, facendo sì che possano venire finalmente assegnati e, dunque, abitati. Parte così il bando della Prefettura che si è appena concluso.
Per l'Agenzia Territoriale per la Casa si tratta di un traguardo raggiunto. "La buona notizia è che l'assegnazione porterà con sé anche un bel risparmio: in attesa di essere abitate, infatti, le case erano state in più occasioni "visitate" dai vandali costringendo Atc ad investire risorse per la sorveglianza diurna e notturna".






