Il sindaco di Torino Chiamparino ha presenziato il matrimonio simbolico di due lesbiche alla Rotonda al Valentino. 'Non posso sposarvi perche' la legge italiana non lo consente -ha detto loro- ma ho scelto di essere qui augurandomi che la mia presenza possa servire a far dire a tutti che siete cittadini di serie A come tutti noi'. 'Vi ringrazio -ha aggiunto Chiamparino- per aver capito subito che questa cerimonia non poteva svolgersi in un luogo istituzionale'.
Debora Galbiati Ventrella e Antonella D’Annibale si sono sposate ieri pomeriggio. Una cerimonia priva di valore giuridico alla presenza del sindaco Sergio Chiamparino. Il matrimonio è stato celebrato alla Rotonda del Valentino, discoteca in riva al Po. Un rito sobrio con duecento invitati. Il sindaco è stato tra i primi ad arrivare. Nel corso della cerimonia sono state lette alcune poesie di Patrizia Cavalli. «Non posso sposarvi perché la legge italiana non lo consente – ha detto loro, commosso il sindaco – ma ho scelto di essere qui augurandomi che la mia presenza possa servire a far dire a tutti che siete cittadini di serie A, come tutti noi. Credo sia arrivato il tempo, anche in Italia, per creare un istituto, accanto al matrimonio, che possa unire liberamente persone dello stesso sesso permettendo loro la possibilità di darsi reciproche obbligazioni in vita e nel postvita». In mattinata Debora e Antonella avevano convocato una conferenza stampa per spiegare il loro gesto e raccontare la loro storia: «Ci amiamo da nove anni – hanno detto – e abbiamo atteso a lungo prima di fare questo passo. È un giorno importante per noi ma anche per tutte le coppie gay». Le due donne partiranno per un breve viaggio di nozze, Debora ha anche ottenuto dal suo datore di lavoro la licenza matrimoniale, Antonella, invece, si prenderà un po’ di ferie. C’ è stata una contestazione, davanti alla Rotonda, di alcuni attivisti di Forza Nuova che hanno esposto uno striscione con la scritta: «più figli, meno omosessuali».









