
TORINO 1 gen (Però Torino) - Non c'è divieto che tenga, nè motivazioni animaliste: stanotte a Torino i botti e i fuochi pirotecnici l'hanno fatta da padroni come tutti gli altri anni. In attesa di sapere dal comando dei vigili urbani quanti soldi il Comune abbia rastrellato con le multe (le sanzioni arrivano sino a 500 euro), la certezza è una sola: questa misura comunque la si valuti, è stata del tutto inefficace rispetto allo scopo ufficiale che si prefiggeva e potrebbe aver avuto solo un senso se lo scopo era quell che molti sospettano. Vale a dire un altro modo per le asfittiche casse comunali, di prendere dei soldi ai cittadini.
Chiunque abbia girato per la città o anche si sia affacciato alla finestra, ha potuto constatare che le gragnuole erano forse persino più insistenti del solito. I "resti" di megapetardi per le strade erano (e sono) dappertutto e, in effetti, i venditori di botti non mancavano in varie parti della città, durante le ore precedenti la mezzanotte. Semel in anno licet insanire, si diceva una volta. Ma sempre licet multare, a Torino.












