| Molinette, gli accusati negano |
|
| Scritto da Redazione Però |
| Venerdì 19 Marzo 2010 00:35 |
|
Ha respinto ogni accusa Francesco Chiaro, il direttore dell’ufficio tecnico dell’ospedale Molinette di Torino che è stato sentito questa mattina nell’interrogatorio di garanzia dopo l’arresto per presunte tangenti. L’altro indagato, Carlo Alberto Masia, collaboratore di Chiaro, si è invece avvalso della facoltà di non rispondere. Sono comparsi davanti al giudice per l’interrogatorio di garanzia Francesco Chiaro e Carlo Alberto Masia, il responsabile e il funzionario dell’ufficio tecnico dell’ospedale Molinette colpiti lunedì da un ordine di custodia cautelare per corruzione. Chiaro, difeso dall’avvocato Ferdinando Ferrero, ha risposto alle domande e, secondo quanto si è appreso a Palazzo di Giustizia, non ha ammesso gli addebiti fornendo comunque una serie di spiegazioni. Masia, che non è in carcere ma è agli arresti domiciliari, si è avvalso della facoltà di non rispondere: il suo legale, Caterina Biafora, ha fatto sapere agli inquirenti che renderà delle dichiarazioni in un’altra occasione. Dopo gli accertamenti di procura e guardia di finanza, Chiaro e Masia sono stati indagati per una tangente di 50 mila euro su opere di manutenzione. I militari del Gruppo Torino stanno esaminando altri appalti (quattro lotti assegnati negli ultimi tre anni per un totale di circa 40 milioni di euro) |

