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Sono juventino, ma bentornato Toro

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Sono un tifoso della Juve sui generis, ne sono consapevole. Non riesco ad odiare il Toro. Non sono nemmeno in grado di farmelo diventare antipatico. Ho iniziato a seguire il calcio con passione e costanza diciamo intorno alla seconda metà degli anni ’80. Da allora fino ad oggi Juve e Toro, salvo rarissime eccezioni, hanno fatto campionati diversi.

Anche quando entrambe in serie A non c’è quasi mai stata una competizione vera dal punto di vista della classifica. Per me fin da piccolo le partite più importanti, quelle che ti saliva la tensione già il giorno prima, erano contro il Milan, l’Inter, la Roma per alcuni periodi anche il Napoli, il Parma o la Lazio. Il derby capivo che era una partita diversa attraverso gli occhi di mio padre. Da come si arrabbiava o come esultava quando perdeva o vinceva la Juve.

Lo capivo dal can can mediatico, dagli sfottò al bar di quelli più grandi di me, dai clacson che suonavano tutta la notte. Alcuni numeri per spiegarmi meglio. Dal campionato 1985 ad oggi il Toro è arrivato davanti alla Juve solo nella stagione 90- 91 in cui i granata allenati da Mondonico chiusero al 5° posto. La Juve allenata da Maifredi che doveva produrre calcio offensivo e divertimento a nastro fece divertire soprattutto gli avversari chiudendo 7°. Tra l’altro quell’anno i bianconeri nei due derby raccolsero un solo punto. L’anno successivo le due squadre vissero l’ultima vera rivalità per la classifica finale. Il Toro trascinato da Scifo e Casagrande chiuse al terzo posto proprio dietro la Juve (allenata dal Trap) e soprattutto arrivò in finale di Coppa Uefa (persa immeritatamente). Da quel giorno, fatta eccezione per la stagione 2006-2007 (quando per gli effetti di calciopoli la Juve partecipò e vinse il campionato di serie B mentre il Toro arrivava 16° in serie A), i destini di Juve e Toro hanno preso strade diverse. Negli ultimi 20 anni i granata non sono riusciti ad arrivare più in alto dell’8° posto (stagione 93-94) e hanno collezionato 10 stagioni (il 50% esatto) in serie B. Questa mancanza di rivalità sul campo nella lotta ai vertici della classifica ha fatto sì che in me non si sia mai generato l’anticorpo granata. Anzi.

Alcuni dei miei amici più intelligenti e interessanti tifano Toro. Comprendo, invece, che per i tifosi del Toro la Juve sia sempre stato il nemico per eccellenza, per un milione di motivi diversi. In definitiva non posso che essere lieto del prossimo ritorno in serie A dei cugini granata, credo che una città come Torino si meriti due squadre competitive nella massima serie. Bentornati.

Ultima modifica il Sabato, 26 Maggio 2012 20:24
Dario Netto

Il verso della Zebra

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