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Il 7 novembre Amos Oz riceverà a Busca il Premio Salone Internazionale del Libro

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Lo scrittore Amos Oz è il vincitore del Premio Salone Internazionale del Libro di Torino che gli sarà consegnato domenica 7 novembre alle ore 15,30 al Teatro Sociale Busca di Alba (Cn), nel corso di una cerimonia aperta al pubblico.  

A decretare la vittoria di Amos Oz sugli altri due finalisti Paul Auster e Carlos Fuentes sono stati i visitatori, i giornalisti, i relatori, gli editori e gli espositori del Salone Internazionale del Libro di Torino, che dal 13 al 17 maggio hanno potuto esprimere le loro preferenze. La rosa dei tre autori finalisti era stata individuata dalla Giuria Tecnica, composta dal Consiglio di Indirizzo della Fondazione per il Libro di Torino e integrata da esperti di diverse aree culturali, come l’anglista Paolo Bertinetti, il germanista Luigi Forte, il comparatista e italianista Giorgio Ficara. Il Premio Salone Internazionale del Libro di Torino, alla sua prima edizione, rientra tra le iniziative del Parco Culturale Piemonte Paesaggio Umano, promosso da Regione Piemonte e coordinato dalla Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura,che ogni anno organizza il Salone Internazionale del Libro di Torino.

Riconoscimento ideato e organizzato dal Salone del Libro, il Premio è destinato ogni anno a una grande personalità della cultura mondiale che con la sua opera abbia saputo esprimere in modo alto e originale i valori del nostro tempo e fornire indispensabili strumenti di conoscenza e di interpretazione della realtà. Si tratta di un oscar alla carriera che intende premiare il lavoro di grandi esponenti della cultura internazionale e permettere al pubblico di giovani e adulti di confrontarsi con il vincitore, grazie a una serie di incontri e appuntamenti sul territorio. Dopo la consegna del premio ad Alba, fino al 12 novembre, il vincitore Amos Oz terrà un ciclo di incontri aperti al pubblico e ai giovani in alcune delle sedi del Parco Culturale Piemonte Paesaggio Umano, fra Langhe, Roero e Monferrato. Amos Oz , riconosciuto come una delle voci più importanti della letteratura mondiale, è diventato una figura di primo piano del movimento israeliano per la pace. I suoi libri si nutrono del forte rapporto con la sua terra, in un confronto sincero fino alla crudeltà. Raccontano il popolo di Israele, i suoi travagli, gli splendidi scenari naturali che ne costituiscono l’anima. Scandagliano i rapporti famigliari, di amicizia e d’amore con una speciale sensibilità per il mondo femminile. Nato a Gerusalemme nel 1939 da una famiglia di origini russe, insegna all’Università Ben Gurion del Negev. A quindici anni Oz è andato a vivere nel kibbutz di Hulda che ha lasciato nel 1986 per stabilirsi ad Arad. Dopo aver servito nell'unità Nahal, Oz ha studiato filosofia e letteratura ebraica all'Università Ebraica di Gerusalemme. A ventidue anni ha pubblicato la sua prima raccolta di racconti, La terra dello sciacallo, uscita nel 1965, mentre il suo primo romanzo, Elsewhere, Perhaps, è apparso nel 1966. Da quel momento Oz ha cominciato a scrivere ininterrottamente e le sue opere sono state tradotte in circa trenta lingue. Ha ricevuto il premio più prestigioso del suo Paese, il Premio Israele per la letteratura, nel 1998, anno del cinquantesimo anniversario dell'indipendenza di Israele. Nel 2005 ha ricevuto dalla città di Francoforte il Premio Goethe alla carriera, un riconoscimento assegnato in passato a Sigmund Freud e Thomas Mann. È autore di romanzi, saggi e libri per bambini, tra cui si ricordano : Conoscere una donna (Tea, 1996 – Feltrinelli, 2002); Fima (Bompiani, 1997 – Feltrinelli, 2004); Soumchi (Mondadori, 1997); Michael mio (Bompiani, 1999), storia di un matrimonio e del suo fallimento raccontato dal punto di vista della protagonista; Una pantera in cantina (Bompiani, 1999); Lo stesso mare (Feltrinelli, 2000); La scatola nera (Feltrinelli, 2002); Una storia di amore e di tenebra  (Feltrinelli, 2005), saga familiare che copre quattro generazioni; il racconto per bambini D'un tratto nel folto del bosco (Feltrinelli, 2005); Non dire notte (Feltrinelli, 2007), che indaga i limiti e le infinite risorse dell'amore e della tolleranza; La vita fa rima con la morte, Feltrinelli (2008); i recenti Una pace perfetta (Feltrinelli, 2009) e Scene dalla vita di un villaggio (Feltrinelli, 2010).

 

 

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