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Il Balletto Reale delle Fiandre con le coreografie di Balanchine inaugura il 7 settembre il Festival Torinodanza

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Martedì 7 settembre prenderà il via, alle 21, la nuova edizione del Festival Torinodanza diretto da Gigi Cristoforetti, progetto della Città di Torino, realizzato dalla Fondazione del Teatro Stabile di Torino, con il sostegno della Compagnia di San Paolo, della Regione Piemonte e del MiBAC (Ministero per i Beni e le Attività Culturali) e la sponsorizzazione di Fondiaria SAI, in collaborazione con Fondazione Teatro Regio, Provincia di Torino, MiTo SettembreMusica e Fondazione Circuito Teatrale del Piemonte.

Il Festival, programmato dal 7 settembre al 13 novembre  prossimi, si articolerà in tre “focus”, tre distinti nuclei tematici volti ad indagare e presentare l’eterogenea fisionomia della danza contemporanea: Miti, che ruota intorno alla formalizzazione estetica e alla bellezza del gesto fisico legato alla musica, Scene dagli anni Ottanta, che recupera le radici del contemporaneo attraverso alcuni capolavori della storia della danza, e Platel e les ballets C de la B, che esplora la contrapposizione tra dolore e speranza attraverso lo sguardo incantato ed emotivo di Alain Platel e della compagnia da lui fondata. L’inaugurazione del Festival avviene al Teatro Regio al Teatro Regio (piazza Castello 215 – Torino) con la prima italiana dello spettacolo Balanchine-Kylián del Royal Ballet of Flanders. La partnership di Torinodanza con il Balletto Reale delle Fiandre giunge così alla sua terza tappa.

Dopo Impressing the Czar, al quale il pubblico di MiTo aveva potuto assistere nel 2007, e Artifact di William Forsythe andato in scena lo scorso anno, l’unica compagnia di tradizione classica del Belgio approda ora a Torino con tre titoli firmati il primo da George Balanchine, maestro indiscusso del neoclassicismo e di una riflessione tra passato e modernità, al festival con Theme and Variations, gli altri due da Jirí Kylián, artista in mirabile evoluzione da trent’anni ed autore di Forgotten Land e 27’ 52”. Lo spettacolo è inserito anche in MiTo Settembre Musica.

Theme and Variations, creato nel 1947, nasce dall’ultimo movimento della Suite n. 3 in Sol maggiore di Pëtr Il’ič Čajkovskij ed è un esempio della sublime capacità di Balanchine di concertare armoniosamente corpi e linee di movimento. Forgotten Land risale al 1981 ed è una delle creazioni di maggior fascino tra le oltre cento opere di Jirí Kylián. Vi troviamo l’immagine della terra sommersa come principale fonte di ispirazione: un preciso riferimento alla terra natale di Benjamin Britten, l’East Anglia, dalla cui musica ha preso spunto il coreografo. Per 27’ 52”, spettacolo del 2002, Kylián ha scelto - su musica di Dirk Haubrich - di far parlare i numeri: quelle ore, minuti, secondi che servono per una creazione artistica e che sono, un attimo dopo il termine del debutto, la sua storia più intima.

 

 

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