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Torino cinema gay: apre con sesso e politica Stampa
Scritto da Redazione Però   
Giovedì 21 Aprile 2011 15:37

Sesso e politica e' il tema del film Four More Years dello svedese Tova Magnusson-Norling che aprira' la 26/a edizione del festival del cinema gay a Torino, dal 28 aprile al 4 maggio. Il focus sara' sull'Iran e il premio Dorian Gray attribuito a Lindsay Kemp, l'artista poliedrico (ballerino, mimo, attore, coreografo, insegnante) che ha calcato i palcoscenici di tutto il mondo a partire dagli anni Settanta con il suo celeberrimo Flowers.

La cerimonia d'inizio vedra' l'esibizione della cantante Noemi e tra i numerosi ospiti ci sara' Veruschka. In suo onore verra' presentato il film omonimo diretto da Paul Morrissey e Bernd Boehm con la sceneggiatura scritta dalla stessa protagonista Tra le molte novita' 2011 il patrocinio del Ministero delle Pari Opportunita', come annunciato dal ministro Mara Carfagna subito dopo che la Regione Piemonte non aveva confermato il suo, e il fatto che il Festival, diretto da Giovanni Minerba,si svolge nell'ambito di Esperienza Italia 150. I film in programma sono 120 in rappresentanza di 35 paesi. Grande protagonista l'Italia con 12 titoli tra cui il documentario 365 without 377 di Adele Tulli (prodotto da Ivan Cotroneo), l'anteprima del giovane autore torinese Roberto Cuzzillo ''Camminando verso'' e quella assoluta di ''Angels on Death Row'' di Rocco Bernini e Alessandro Golinelli. Una testimonianza sulla pena di morte in Iran a partire dal caso di Ebrahim Hamidi, il ragazzo 21enne condannato a morte per presunta omosessualita'. Altri titoli da segnalare Insects in the Backyard diretto (e interpretato) dalla thailandese Tanwarin Sukkhapisit: e' la prima volta che una regista transessuale gareggia per il ''Premio Ottavio Mai''. Sempre nel concorso lunghi il film Tomboy della francese Celine Sciamma che e' stato acquistato per la distribuzione italiana dalla Teodora Film. Tra i Binari Documentari un occhio di riguardo e' riservato all'americano Stonewall Uprising di Kate Davis e David Heilbroner, che sara' presentato in sala dal nipote di Harvey Milk, Stuart, ospite in Italia grazie a Equality Italia, rete sui diritti civili. Stuart Milk, consigliere di Barack Obama, e' il Presidente della Fondazione dedicata allo zio Harvey, politico statunitense negli anni '70, militante del movimento di liberazione omosessuale e primo componente delle istituzioni statunitensi apertamente gay.

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