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Grande successo per 'La serata a Colono' al teatro Carignano

carignano teatroTORINO 29 gen (Però Torino) – Grande successo di critica e di pubblico per la prima rappresentazione assoluta, al teatro Carignano di Torino, di "La serata a Colono" di Elsa Morante, per la regia di Mario Martone.

 

Tra gli interpreti un magistrale Carlo Cecchi nel ruolo di Edipo, Antonia Truppo in quello di Antigone e Angelica Ippolito. Le musiche sono di Nicola Piovani, Premio Oscar nel 1999 per le musiche del film La vita è bella. Lo spettacolo è una collaborazione tra Fondazione del Teatro Stabile di Torino, Associazione Teatro di Roma e Teatro Stabile delle Marche. Unico testo teatrale di Elsa Morante, si presenta come una parodia della tragedia di Sofocle Edipo a Colono, opera minore rispetto alle ben più famose Edipo re e Antigone. Pubblicata ne “Il mondo salvato dai ragazzini”, non è mai stata rappresentata.

 

Carlo Cecchi ha vissuto accanto alla scrittrice il percorso dei diversi desideri di messa in scena di questo testo da parte di Eduardo De Filippo, Carmelo Bene, Vittorio Gassman, e ha immaginato di realizzarla egli stesso. Troviamo il protagonista in una corsia di un ospedale psichiatrico, accompagnato dalla figlia minore.

 

È lei stessa a introdurci nel dramma: il padre, un uomo meridionale affetto da nevrosi paranoica, in un momento di follia, si ferisce gli occhi con un frammento di vetro e, giudicato pazzo, viene legato al letto per evitare che si procuri ulteriori lesioni. L’uomo, che si crede evidentemente Edipo, è disturbato da un sole (Apollo) che, per lui solo, non conosce tramonti e che non gli concede riposo. La serata a Colono è l’ unica opera per il teatro di Elsa Morante, ispirata all'Edipo a Colono di Sofocle.

 

Pubblicata ne “Il mondo salvato dai ragazzini”, non è mai stata rappresentata. Carlo Cecchi ha vissuto accanto alla scrittrice il percorso dei diversi desideri di messa in scena di questo testo da parte di Eduardo De Filippo, Carmelo Bene, Vittorio Gassman, e ha immaginato di realizzarla egli stesso. La compagnia è formata da attori che hanno recitato con Cecchi, mentre Nicola Piovani e Sergio Tramonti hanno lavorato alla musica e alle scene. Entrambi, e con loro Angelica Ippolito, hanno vissuto con Cecchi e con la Morante la straordinaria stagione del Granteatro: nell’incontro tra generazioni diverse rivive lo spirito di un gruppo. Tra momenti di lucidità e di completa negazione della realtà, Edipo si avvicina alla morte che desidera come espiazione di ogni peccato.

 

Il dramma si compone quindi di un pazzo, di una figlia giovane con difficoltà di comunicazione (che il padre crede Antigone) e da medici che sembrano aspettarne solo la morte, circondati a loro volta da altri pazzi che fungono da coro – come quello di Sofocle, per intenderci: in sottofondo lamenti, grida e sussurri allucinati. Martone è stato il primo regista a portare in scena questo spettacolo. Non stupisce che il protagonista sia Carlo Cecchi, visto che i due si erano ripromessi di lavorare su quest’opera insieme e considerando, inoltre, quanto Elsa Morante abbia vissuto vicino alla realtà del Granteatro (la compagnia fondata da Cecchi tra gli anni ‘60 e ‘70).

 

«Subito dopo l’uscita del libro, sia Eduardo De Filippo che Carmelo Bene – rivela Carlo Cecchi in un’intervista – pensarono di mettere in scena La serata a Colono. A un certo punto ne nacque un progetto cinematografico, che avrebbe messo insieme Eduardo come Edipo, e Bene come regista. Poi non se ne fece nulla. Negli anni ’70 altri primi attori ebbero l’idea di recitarlo: fra questi ci fu anche Vittorio Gassman. Ma ormai Elsa s’era fatta restia a farlo rappresentare… … Anch’io in anni più recenti avevo deciso di metterlo in scena, per poi rinunciarvi, fermato dalle enormi difficoltà che presenta il testo, oltre alle quali, dovendolo affrontare nel doppio ruolo di regista e attore, si aggiungeva quella di dover recitare la lunghissima parte di un personaggio di difficile definizione e drammaturgicamente ambiguo. Quando giravamo Morte di un matematico napoletano, con Mario Martone, grande ammiratore de La serata a Colono, c’eravamo promessi di farlo insieme, un giorno o l’altro

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