29 gennaio 2012
Australia, trionfo Djokovic: in finale battuto Nadal
Successo dopo un match maratona finito al quinto set con il punteggio di 5-7, 6-4, 6-2, 6-7, 7-5
29 gennaio 2012
Successo dopo un match maratona finito al quinto set con il punteggio di 5-7, 6-4, 6-2, 6-7, 7-5
© LaPresseIl giocatore ha parlato anche ai microfoni di Sky Sport: «Udinese, Juve, Cesena: resto una zebra bianconera. Mi mancava il campo, sono out da 10 mesi! Cesena più concreto degli altri. Ho risolto i miei problemi: ero un giocatore non considerato alla Juve. Pronto da sabato... Chiaro che l'allenamento è una cosa, la gara un'altra. Voglio riconquistare la Juve. A Inzaghi dico: vai a Siena e giocatela come ho fatto io».
IAQUINTA AL CESENA - Il Cesena ha consegnato ufficialmente il contratto di Iaquinta: da oggi è un nuovo giocatore del Cesena. I romagnoli hanno infatti depositato il contratto del centravanti bianconero che arriva a titolo temporaneo.
© LaPresseCINQUE MILIONI ALL'ATALANTA - Simone Padoin è stato ceduto a titolo definitivo alla Juventus: l'Atalanta ha dato l'annuncio ufficiale, così come la società bianconera che comunica di averlo comprato a titolo definitivo per 5 milioni di euro pagabili in tre stagioni e di avergli fatto firmare un contratto di 5 anni. Il centrocampista, nato il 18 marzo 1984 a Gemona del Friuli e cresciuto calcisticamente nel vivaio nerazzurro, dopo una parentesi a Vicenza ha giocato a Bergamo nelle ultime cinque stagioni, imponendosi come jolly di centrocampo, prima con Del Neri e poi con Colantuono. Prevalentemente utilizzato da mediano nel centrocampo a quattro, si è disimpegnato benissimo anche nella posizione di esterno di sinistra. Conte potrà contare su un giocatore tuttofare. Il neo acquisto bianconero ha già giocato nella Juventus nella tourneè dell'estate 2010 negli Stati Uniti e in Canada. Anche allora era stata imbastita una trattativa per il suo passaggio a Torino che però non aveva avuto seguito. Padoin ha già giocato con Antonio Conte, nella stagione 2009/2010 quando l'attuale tecnico bianconero allenava l'Atalanta.
29 gennaio 2012
Successo dopo un match maratona finito al quinto set con il punteggio di 5-7, 6-4, 6-2, 6-7, 7-5
© Foto PegasoCONTE A SKY: SI DOVEVA GIOCARE ALLE 15 - "Sono molto arrabbiato perché era una situazione prevista. Dopo la partita contro l’Udinese, quando sono rientrato negli spogliatoi mi hanno detto di aspettarci una situazione molto simile a Parma. Il problema è che lo stadio di Parma non è quello della Juventus, quindi sapevamo che oggi al 100% non si sarebbe giocata la partita. Secondo me si poteva fare qualcosa di più per giocare questa partita perché ci provoca comunque delle grandi difficoltà in quanto adesso dobbiamo rientrare a Torino e avremo dalle 10 alle 15 ore di pullman e dovremo ritornare a Parma un’altra volta. Ci si poteva comportare in maniera diversa. Mi dispiace aver sentito in televisione che la Juventus e io non volevamo giocare. Già ieri avevo detto: “Mi auguro a Parma di essere messo nelle condizioni di poter offrire lo spettacolo”, perché sapevamo quello che potevamo vedere. Ci sono 10 cm di neve. Noi vogliamo essere messi nelle condizioni di giocare e oggi non c’erano e si possono vedere. Sapere che il tifoso del parma possa pensare che noi non volevamo giocare la partita mi dà molto fastidio perché non è la verità. Cosa si sarebbe potuto fare di più? Tre giorni fa si sapeva che ci sarebbe stata una bufera di neve e, invece di giocare la sera, avremmo potuto fare alle 3 del pomeriggio. Avremmo giocato, saremmo stati tutti chi più contenti, chi meno in base al risultato e saremmo stati tutti a casa. Oggi che spettacolo si sarebbe potuto offrire qui?".
29 gennaio 2012
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© Foto PegasoLIBERTA’ DI FIRMA - Al netto delle coincidenze semicabalistiche, da oggi, Alex è un po’ più libero di immaginare il proprio futuro anche se non perde occasione di ribadire che ha intenzione di vivere soltanto ed esclusivamente il presente: un presente che gli piace da matti visto che sta riassaporando sapori che da un paio di anni alla Juventus non si provavano più. Del resto, dopo essersi finalmente sbloccato in coppa Italia con un gol da antologia all’incrocio dei pali romanisti, la sua concentrazione bianconera è aumentata ulteriormente. Ieri sera, non fosse stata per la nevicata, sarebbe partito titolare dal primo minuto a testimonianza del fatto che a dispetto della sua età, alla fine dell’anno compirà 38 primavere, è ancora un calciatore integro sotto tutti gli aspetti. Del resto Antonio Conte ogni qual volta si è dovuto esprimere sul numero dieci, a partire dal primo giorno di ritiro a Bardonecchia, ha chiosato: «Per me Alex sarà sempre una soluzione e mai un problema». Forse dal capitano si sarebbe aspettato qualche gol in più ma le annate non si possono programmare al computer nei minimi dettagli. Certo è che Alex potrà concludere questa stagione, destinata a essere quella del commiato come ricordato da Andrea Agnelli in occasione dell’assemblea degli azionisti, con la maglia della Juventus addosso. A differenza dei tre attaccanti accantonati in questi mesi dal tecnico, Amauri-Toni-Iaquinta , e recentemente emigrati nella finestra invernale di mercato conclusasi ieri, Del Piero resterà sino al termine di una stagione per la quale, a inizio maggio, si era impegnato col presidente bianconero in occasione del giorno della firma del contratto «a cercare di vincere lo scudetto in uno stadio fantastico come questo appena costruito. Uno stadio che da solo ci regalerà 4-5 punti».
Leggi il resto dell'articolo sull'edizione di Tuttosport oggi in edicola
© Foto PegasoLIBERTA’ DI FIRMA - Al netto delle coincidenze semicabalistiche, da oggi, Alex è un po’ più libero di immaginare il proprio futuro anche se non perde occasione di ribadire che ha intenzione di vivere soltanto ed esclusivamente il presente: un presente che gli piace da matti visto che sta riassaporando sapori che da un paio di anni alla Juventus non si provavano più. Del resto, dopo essersi finalmente sbloccato in coppa Italia con un gol da antologia all’incrocio dei pali romanisti, la sua concentrazione bianconera è aumentata ulteriormente. Ieri sera, non fosse stata per la nevicata, sarebbe partito titolare dal primo minuto a testimonianza del fatto che a dispetto della sua età, alla fine dell’anno compirà 38 primavere, è ancora un calciatore integro sotto tutti gli aspetti. Del resto Antonio Conte ogni qual volta si è dovuto esprimere sul numero dieci, a partire dal primo giorno di ritiro a Bardonecchia, ha chiosato: «Per me Alex sarà sempre una soluzione e mai un problema». Forse dal capitano si sarebbe aspettato qualche gol in più ma le annate non si possono programmare al computer nei minimi dettagli. Certo è che Alex potrà concludere questa stagione, destinata a essere quella del commiato come ricordato da Andrea Agnelli in occasione dell’assemblea degli azionisti, con la maglia della Juventus addosso. A differenza dei tre attaccanti accantonati in questi mesi dal tecnico, Amauri-Toni-Iaquinta , e recentemente emigrati nella finestra invernale di mercato conclusasi ieri, Del Piero resterà sino al termine di una stagione per la quale, a inizio maggio, si era impegnato col presidente bianconero in occasione del giorno della firma del contratto «a cercare di vincere lo scudetto in uno stadio fantastico come questo appena costruito. Uno stadio che da solo ci regalerà 4-5 punti».
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Successo dopo un match maratona finito al quinto set con il punteggio di 5-7, 6-4, 6-2, 6-7, 7-5
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