TORIINO, 6 settembre - Alla Juventus non si può dire di no. Leandro Rinaudo spiega così la decisione di lasciare il Napoli per accasarsi a Torino con la maglia bianconera: «Avevo espresso la mia volontà di giocare con maggiore continuità ed ero molto vicino al Bari - dice a Radio Marte il difensore - poi è arrivata la chiamata della Juve e non è facile rifiutare la società bianconera». Scegliendo la Juve, Rinaudo sa benissimo che il suo desiderio di giocare più di quanto facesse a Napoli difficilmente verrà esaudito, ma non sembra esserne preoccupato: «Parto sicuramente da dietro - afferma a questo proposito - ma ho un mio motto: lavoro e sacrificio per togliermi soddisfazioni». Quanto all'altro "napoletano" approdato alla Juve, Fabio Quagliarella, Rinaudo non l'ha ancora incontrato: «L'ho sentito solo tramite sms, è via per la nazionale, ci incontreremo mercoledì».
Il difensore ringrazia poi la sua ex squadra: «Voglio cogliere l'occasione per salutare nuovamente la città. Ho tanti amici e ci sentiremo sempre. Nello spogliatoio ho lasciato un vero e proprio fratello, Michele Pazienza, ma il rapporto è stato bello con tutti anche con i sudamericani. Ho pensato tanto al trasferimento e ho fatto questa scelta. Ringrazio tutti, anche Mazzarri. Con lui, il rapporto è sempre stato splendido. L'allenatore è sempre stato chiaro sin dal primo giorno, tratta tutti allo stesso modo»..
| < Prec | Succ > |
|---|









