LA FILOSOFIA - Un po’ preparatore dei portieri, un po’ motivatore, la nuova frontiera del calcio moderno è questo. E il neo allenatore bianconero rappresenta sicuramente uno dei più innovativi preparatori delle ultime generazioni. La sua filosofia di lavoro con i portieri può essere sintetizzata con lo slogan “attacco alla palla”, che è anche il titolo di una sua pubblicazione. Negli esercizi sul campo Filippi pretende che i portieri siano propositivi, che dominino l’area di rigore e in particolare il gioco aereo. Nell’allenamento di ieri a Vinovo ha riprodotto le situazioni di gioco in cui il portiere, in una frazione di secondo, deve scegliere il momento di eseguire un intervento tecnico corretto ed efficace in funzione della dinamica dell’azione e in relazione ai compagni ed avversari.
SUPER LAVORO - Due ore di lavoro intenso, in cui Filippi non ha risparmiato nessuno. In particolare, il più tartassato è stato Storari, che domenica avrà il difficile compito di fermare il duo d’attacco della Sampdoria, suoi ex compagni. Si tratta di un incrocio nostalgico perché il neo bianconero ha giocato da gennaio a giugno con la maglia doriana, 18 presenze e un ottimo rendimento che gli ha per messo di rilanciarsi alla grande e di diventare uno dei protagonisti della stagione e della conquista dei preliminari Champions. Adesso, però, Cassano&Pazzini se li troverà di fronte e Filippi non vuole che sia impreparato alle loro magie e improvvisazioni. Così ha sciorinato in allenamento tutto il repertorio possibile dei tiri e dei colpi, eseguiti a ripetizione, senza un attimo di sosta, per il reattivo Storari, alle prese con i tuffi a terra e i voli all’incrocio dei pali.
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Marina Salvetti
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