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Cancellazione edizione notturna del Tgr

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Dal 13 settembre scompariranno dal palinsesto di Raitre le edizioni notturne dei telegiornali regionali (quelle delle 00.10).


Lo ha deciso – alla faccia del federalismo – la dirigenza della Rai senza alcuna spiegazione, senza confronto con il sindacato e senza alcun preavviso ai telespettatori.
Dopo le proteste delle sedi regionali e dell’Usigrai, il Cda ha proposto di trasferire i Tg regionali della notte su Rainews, canale che secondo gli annunci dovrebbe diventare il canale di punta all news della Rai che, fino ad oggi, non è visibile neanche in tutto il territorio nazionale.
I giornalisti della Tgr e della Rai contestano questa decisione e l’Usigrai ha minacciato una giornata di sciopero.
Riportiamo di seguito i comunicati del Comitati di Redazione e dell’Usigrai sulla vicenda, nell’ordine in cui sono stati pubblicati.

Comunicato del Cdr di Torino
L’assemblea di redazione della Tgr del Piemonte, all’unanimità, esprime la sua totale contrarietà allo spostamento della terza edizione del Tg regionale su Rai News24 a partire da lunedì 13 settembre, dunque senza neppure una settimana di preavviso. Uno sfratto esecutivo dalla rete, nata nel 1975 con legge dello Stato, in realtà proprio per dare corpo e voce all’informazione regionale.
La disapprovazione per queste scelte aziendali è tale da indurre molti colleghi a dichiarare di non essere disponibili ad andare in onda in questa nuova collocazione, che penalizza sia chi realizza il prodotto sia gli spettatori, che da lunedì in quasi tutte le regioni si troveranno privati di uno spazio informativo del servizio pubblico.
L’assemblea non comprende quali reali motivi abbiano indotto l’azienda a prendere questa decisione, che non contribuisce a contenere i costi, ma che interviene dopo la cancellazione, l’accorpamento e la riduzione del budget di molte rubriche, nonostante la TGR sia in termini di ascolti, seconda solo al Tg1.
Soprattutto ci rammarichiamo del fatto che si è consolidata negli ultimi tempi una prassi aziendale, basata su decisioni repentine, adottate senza confronto e progettualità. Ricordando che il piano editoriale da noi approvato non contiene nessuna delle produzioni che ci sono state imposte, l’assemblea chiama tutti i colleghi ad esprimere concreta solidarietà alle redazioni che di fatto da lunedì chiuderanno l’informazione regionale alle 19,58 e chiede in nome dell’unicità della testata diffusa sul territorio nazionale di non andare in onda sul canale digitale con la terza edizione, quantomeno fino a quando tutte le sedi avranno identiche opportunità.
Naturalmente, diamo mandato all’esecutivo dell’Usigrai di intraprendere tutte le iniziative necessarie a sostegno di queste richieste.
8 settembre 2010

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