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I funerali dei due militari caduti a Herat Accolti a Ciampino dal presidente Napolitano Stampa
Notizie
Scritto da Repubblica   
Venerdì 30 Luglio 2010 18:52

Afghanistan

Il C-130 con le bare del maresciallo Mauro Gigli e del caporalmaggiore Pierdavide De Cillis atterra alle 9, sulla pista i familiari e le massime autorità dello Stato. Camera ardente dalle 15 al Celio, dove il premier Berlusconi rende omaggio ai due feretri. Le esequie alle 18, nella basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri a Roma

ROMA - E' il giorno del ritorno in Italia, del dolore, del saluto e degli onori per le salme del maresciallo Mauro Gigli e del caporalmaggiore Pierdavide De Cillis, i due specialisti del genio che hanno perso la vita nel corso delle operazioni di disinnesco di un ordigno nei pressi di Herat, in Afghanistan. Accolte dal presidente Napolitano all'arrivo a Ciampino, esposte nella camera ardente allestita al Policlinico militare del Celio dalle 15 alle 16.30, dove ricevono il commosso saluto del premier Silvio Berlusconi, che non parteciperà ai funerali, le bare dei due militari caduti vengono trasferite alla basilica di Santa Maria degli Angeli poco prima delle 18, ora di inizio delle esequie.

Il pianto del piccolo Marco. All'arrivo in piazza Esedra, le bare vengono portate a spalla nella basilica da commilitoni e avvolte nel tricolore. Un picchetto rende loro gli onori militari. Quando i feretri vengono deposti ai piedi dell'altare, il piccolo Marco, 7 anni, figlio del primo maresciallo Gigli, spezza il silenzio scoppiando a piangere, consolato dalla mamma. A lui si rivolge durante l'omelia monsignor Pelvi, ricordando la frase del bambino all'arrivo della bara del maresciallo Gigli a Ciampino. "Il corpo di papà non c'è ma l'anima è in cielo" aveva detto Marco.  "Dalla bocca dei bambini ascoltiamo le verità eterne" dice l'ordinario militare.

Fini con Schifani tra le autorità nella basilica. Nella chiesa gremita sono presenti al rito religioso, oltre alle alte cariche militari, il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, il presidente del Senato, Renato Schifani, quello della Camera, Gianfranco Fini, il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, quello della Funzione pubblica, Renato Brunetta, i sottosegretari alla presidenza del Consiglio Gianni Letta e Guido Bertolaso. Per l'opposizione, il leader Udc Pier Ferdinando Casini, il segretario del Pd Pier Luigi Bersani e Piero Fassino. In una giornata politicamente lunga e difficile per il Pdl, iniziata con lo strappo definitivo tra Berlusconi e Fini, si notano la stretta di mano e un breve colloquio tra il presidente della Camera e quello del Senato, Renato Schifani.

"Giusto partecipare alle missioni Onu". L'omelia è affidata a monsignor Vincenzo Pelvi, ordinario militare per l'Italia. "Il servizio internazionale dei nostri militari - dice il religioso - richiama quella collaborazione tra popoli, unica via per offire un futuro sereno all'umanità. La comunità internazionale, in particolare l'Europa e l'Italia, sono tenuti a fare la loro parte per promuovere pace, stabilità, disarmo, sviluppo per sostenere ovunque la causa dei diritti umani. Perciò è giusto intensificare le iniziative di cooperazione internazionale e partecipare ale missioni delle Nazioni Unite in aree di crisi. E' importante farlo con professionalità e umanità che contraddistinguono le nostre forze armate alle quali l'intera nazione esprime riconoscenza e crescente apprezzamento. Se non impariamo a pensare in termini di mondialità siamo destinati al declino".

L'arrivo in Italia. Atterra in mattinata, all'aeroporto militare di Ciampino, il C-130 che riporta in Italia le salme del maresciallo Mauro Gigli e del caporalmaggiore capo Pierdavide De Cillis, i due militari morti mercoledì scorso a Herat, in Afghanistan, in seguito all'esplosione di un ordigno. Ad accompagnare i feretri il generale di corpo d'Armata Giorgio Cornacchione, Comandante del Comando Operativo di vertice Interforze. Presenti, affianco ai parenti delle vittime, le massime autorità civili e militari: il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, il presidente del Senato, Renato Schifani, il ministro della Difesa Ignazio La Russa, il ministro della P.A., Renato Brunetta, il sindaco di Roma Gianni Alemanno, il presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, il Capo di Stato maggiore Vincenzo Camporini. Il presidente della Camera, Gianfranco Fini, assisterà più tardi ai funerali.

L'omaggio di Napolitano. Le due bare, avvolte nel tricolore, sono state fatte scendere dal C-130 portate a braccia dai commilitoni del IX Reggimento l'Aquila. Dopo la benedizione da parte dell'Ordinario militare, Vincenzo Pelvi, il presidente Napolitano si è avvicinato e  ha reso omaggio ai militari. Quindi le note del Silenzio e il corteo che ha accompagnato le due salme dall'aereo fino ai due carri funebri.
 

 

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