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Noseda e la 900. Tabbia e la Tempia. Carboni, Albertazzi, Spiegelman. Stampa
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Scritto da Repubblica   
Lunedì 19 Dicembre 2011 00:01

 

Lunedì 19 dicembre 2011


Pagina a cura di GABRIELLA CREMA
“Questa è l’Inghilterra”. Contro il bullismo.
Un documentario per riflettere sul tema del bullismo nelle scuole, all’hub multiculturale Cecchi Point. Videocommunity e l’Associazione Nazionale Museo del Cinema presentano la proiezione del film “This is England” girato nel 2006 in Gran Bretagna da Shane Meadows, alle 21.30 negli spazi di via Cecchi 17. La pellicola, ambientata nel luglio del 1983, racconta la storia del giovane Shaun, ragazzo isolato che ha perso il padre, morto nella guerra delle Falklands. Venuto in contatto con alcuni skinhead, presto entrera? a far parte del gruppo confrontandosi con due valori fino allora sconosciuti: l’amicizia e i modelli maschili di riferimento. Tra le scoperte che il ragazzo fara? frequentando il gruppo ci sara? la conoscenza di Combo, skinhead dichiaratamente razzista che con la sua band tormenta le minoranze etniche locali. In questo contesto Shaun vivra? le intense emozioni che caratterizzano la fase dell’adolescenza e il passaggio all’eta? adulta. La proiezione sarà introdotta da Roberto Agagliate, direttore della 1911 Lokomotif Orchestra, che nell’occasione presenterà al pubblico il progetto “Sbulloniamo in Sette”, promosso dalla 1911 Lokomotif Orchestra in collaborazione con l’Associazione Sostegno Armonico per contrastare gli episodi di bullismo scolastico nell’ambito della Circoscrizione 7 del Comune di Torino.


MUSICA

NOSEDA

E LA 900
Per “I Concerti 2011-2012”, alle 20.30 al Teatro Regio in piazza Castello 215, Gianandrea Noseda sul podio della Filarmonica’900 con Davide Botto, in una rara espressione solistica del contrabbasso, e Barry Douglas al pianoforte, per il concerto dedicato a Nino Rota nel centenario della nascita. Il concerto sarà trasmesso in diretta su Radio3. Biglietti 25/20 euro; info www.filarmonica900.it

UN NATALE BAROCCO
Alle 21 al Tempio Valdese in corso Vittorio Emanuele 23, va in scena il concerto “Natale barocco” per la stagione dell'Accademia Corale Stefano Tempia che con il Coro da camera di Torino e un Gruppo d’archi barocco esegue la “Messa per il Santissimo Natale” di Alessandro Scarlatti diretta da Dario Tabbia. Biglietti 18/12 euro; info 011/5539358.

FUORI I SECONDI!!!
Per l’”Atelier Giovani - Fuori i secondi!”, alle 20 al Teatro Vittoria in via Gramsci 4, è di scena il pianista Daniil Trifonov, scritturato dall’Unione Musicale dopo essersi classificato terzo, nel 2010, al Concorso Chopin di Varsavia, e che nel frattempo ha vinto sia il concorso Rubinstein sia il Cajkovskij. In programma, musiche di Chopin, Schubert-Liszt, Liszt. Biglietti 15/10 euro; info 011/5669811.

VOCI & NOTE TORINESI
Per le “Aurore musicali in Crocetta” alle 20.45 all’auditorium Orpheus in corso Govone 16/a, è di scena il Coro VociInNote di Torino diretto da Dario Piumatti con al pianoforte Gianfranco Montalto e alle percussioni Matteo Trevisan. Ingresso 5 euro; info 011/595292.

SUNSHINE GOSPEL

Alle 21 il Mirafiori Motor Village ospitera? per il quarto anno consecutivo un concerto natalizio a scopo benefico in cui si esibira? il Sunshine Gospel Choir, che torna sul palco di piazza Cattaneo dopo quattro anni. L’incasso della serata sara? interamente devoluto a Find The Cure, comitato no profit che opera a favore delle aree piu? povere del pianeta, allo scopo di attivare nuovi progetti di assistenza medico-sanitara. Info www.mirafiorimotorvillage.it

MUSICAL DI NATALE
Alle 20.30 al Teatro Nuovo in corso Massimo d’Azeglio, va in scena il consueto “Musical di Natale” di beneficenza. Info e prenotazioni 011/4376098. www.verdeeblu.com

LUCA CARBONI LIVE
Luca Carboni in concerto al Teatro Colosseo di via Madama Cristina 71, alle 21 per la presentazione dell’undicesimo album di inediti “Senza titolo” che esce a ben cinque anni di distanza dall'ultimo “Le Band Si Sciolgono”. Info www.teatrocolosseo.it

ANTIMUSICA
Alle 21 al Blah Blah in via Po 21 Catalano vs. Antimusica presentano “Attenti a quei due speciale Xmas show: il primo spettacolo in Italia che ti spiega perché quei cazzo di pantacollant vanno messi con una gonna sopra”.
Info www.blah-blah.it


INCONTRI

PROGETTO FEDERALISTA

“Il Federalismo per una rinnovata Unità nazionale” è il titolo del convegno organizzato da Città di Torino che si tiene dalle 9.30 alle 13.30, nella Sala Bobbio di via Corte d’Appello, 16. Intervengono Corrado Malandrino dell’università del Piemonte Orientale; Piero Bassetti, presidente di Globus et Locus e Valerio Onida dell’università degli Studi di Milano.
Info www.comune.torino.it/pdf/convegno_federalismo.pdf

OLTRE IL PREGIUDIZIO
Alle 21 nella sala Colonne del Comune, è in programma il dibattito pubblico “Oltre il pregiudizio. L’integrazione possibile”, con il sindaco Piero Fassino, Pietro Marcenaro della commissione Diritti umani del Senato; il segretario del Partito Democratico Paola Bragantini, don Fredo Olivero e altri.

ART SPIEGELMANN
Appuntamento alle 21 al Circolo dei Lettori in via Bogino 9, con Art Spiegelman, celebre maestro del fumetto, che terrà una lezione con immagini nella sola tappa italiana del suo tour europeo dal titolo “What the %@&*! Happened to Comics?”. Ingresso libero; info www.circololettori.it

GINZBURG POLITICO
Leone Ginzburg e la politica, nella sede delle Edizioni SEB27, via Accademia Albertina 21 C, ore 18: lezione di Leonardo Casalino, recitata da Marco Gobetti, Progetto Lezioni recitate a cura della Compagnia Marco Gobetti e del Centro Studi "Pietro Gobetti". Ingresso libero fino a esaurimento posti. Informazioni: www.seb27.it.


TEATRO

GRANDE ALBERTAZZI

Alle 21.30 al teatro Alfieri in piazza Solferino va in s cena “Amleto e altre storie” con Giorgio Albertazzi, Roberta Caronia, Elio D’Alessandro, Selene Gandini e Stefania Masala, per la regia di Daniele Salvo. Biglietti 18/15 euro; info0141/399057.

 
Impresa di Casale sgambetta Cantù Stampa
Notizie
Scritto da Repubblica   
Domenica 18 Dicembre 2011 23:00

BASKET

Grande vittoria della Novipiù che soffre, rimonta e vince 69-65 il match contro una delle 16 stelle d'Europa

di SIMONE SOLOMITA
Notti così si possono sognare, immaginare per tanto tempo, magari vivere davvero come questa volta è capitato a Casale. La Novipiù vince contro Cantù al termine di una gara stranissima ma dal sapore che più dolce non si può. Finisce 69-65, con il boato di un Palaferraris che sul momento nemmeno ci ha creduto sul serio. Il colpo è a dir poco grosso, di quelli da far notizia. Casale sale a quota sei punti in classifica lasciando Teramo all'ultimo posto solitario in classifica. Se le partite con Cantù e Siena erano state bollate da tutti come le classiche sfide impossibili, la partenza quantomeno può far ben sperare.

Pronti-via e Casale vola. La bomba di Janning porta subito alle stelle l'entusiasmo di un pubblico che dopo il turno di riposo ha una voglia matta di basket. Cantù gioca compassata, forse ancora sulle gambe dopo la sconfitta di pochi giorni fa in Eurolega. L'efficacia di Chiotti non fa più notizia, ma il suo canestro da sotto  porta Casale dopo 5' minuti di gioco su un favorevole 10-5.  Il canestro fortunoso del neoacquisto Gianella prova a tenere in scia Cantù, ma Casale con la tripla di Malaventura sulla sirena fa schizzare Casale sul 20-8. Primo parziale pazzesco per Pierich e compagni. Unica nota stonata: i tre falli fischiati a Temple che danno a Ferrero la possibilità di riassaggiare il parquet.

Tornati in campo si continua a segnare poco. Basile spezza dalla distanza un digiuno che durava da troppi minuti, dando il là ad una prima

timida reazione. Il Layup di Leunen riporta Cantù su un fattibile -8, ma è ancora una bomba glaciale di Malaventura a tenere a debita distanza i lombardi. La squadra di coach Trinchieri però non ci sta e con un Mazzarino in grande spolvero "con ago e filo" ricuce il distacco abissale, portandolo addirittura ad una sola lunghezza a pochi secondi dalla pausa. Casale rimane impietrita e si va negli spogliatoi sul 30-29.

Shakur fa capolino nella partita proprio nel momento più importante. In appena un minuto Casale si riporta sul +5, ma è soltanto un illusione. Viene infatti fuori l'orgoglio della Bennet ancora ispirata da un super Mazzarino. Shermadini regala ai suoi il sorpasso, 38-36 ed il successivo gioco da tre punti di Gianella e la tripla di Micov sono una mazzata troppo pesante per Gentile e soci che per la prima volta si ritrovano ad inseguire. La schiacciata poderosa di Leunen porta sul +10 Cantù (massimo vantaggio) ma l'orgoglio tutto muscoli di Chiotti non è cosa da sottovalutare. Si va all'ultima pausa sul 42-48.

La quarta frazione è un cocktail da bere tutto in un solo fiato. La tripla di Gentile come Babbo Natale dona speranza ai più bisognosi, caricando a molla uno "Staf" Shakur finalmente a tutto tondo nel match. Canestro da fuori più libero aggiuntivo per il play di Washington che riporta Casale sul -3.  Il tecnico fischiato alla Bennet Cantù permette a Malaventura dalla lunetta di limare ulteriormente il divario, prima del grande sorpasso ancora ad opera di Shakur. 54-53. Cantù prova a sparare gli ultimi botti. Markoishvili si sveglia dal letargo con una tripla "spacca-gambe" ma il trio americano casalese non ha intenzione di abbassare ulteriormente la guardia. Janning, ancora Shakur ed il buon Temple ritirato fuori dalla naftalina riportano sul 60-60 una gara incredibile.

Il pubblico è pronto a vivere il solito minuto finale con il fiato sospeso. Il 2/2 di Janning dalla lunetta portano la Junior sul 67-65 a 17'' dalla sirena.  Cantù ha fra le mani la palla della possibile vittoria o quantomeno di un saggio overtime. Basile opta per la prima ipotesi ma questa volta la sua tripla si infrange sul ferro permettendo all'"uomo ovunque" Shakur di catturare un rimbalzo difensivo dal valore inestimabile. Il fallo su Gentile porta Casale ancora alla lunetta. Il play di Maddaloni fa "bingo" regalando a Casale la terza vittoria stagionale. 69-65 per la Novipiù. Insomma, una notte di quelle da incorniciare.

Intanto con una nota sul proprio sito ufficiale la Novipiù Casale ha comunicato che a partire da domani comincerà la prevendita in vista del derby con Biella di venerdì 30 dicembre, orario d'inizio 20.30. per maggiori informazioni visitare il sito www. asjunior. com.

NOVIPIU' CASALE: Malaventura 8 (0/2, 2/3), Gentile 6 (0/3, 1/2), Nnamaka, Pierich (0/1 da 2), Martinoni (0/1 da 3), Chiotti 14 (6/10), Temple 4 (0/1, 0/1), Stevic (0/1 da 2), Ferrero (0/1, 0/1), Shakur 20 (7/15, 0/4), Janning 17 (2/3, 3/8). All.: Crespi

BENNET CANTU': Micov 12 (3/7, 1/1), Ortner ne, Markoishvili 5 (1/3, 0/3), Leunen 6 (2/4, 0/1), Marconato, Mazzarino 15 (1/1, 3/5), Diviach ne, Gianella 7 (1/3, 0/2), Shermadini 11 (4/6), Cinciarini 2 (1/3, 0/1), Bolzonella ne, Basile 7 (2/8 da 3). All.: Trinchieri.

 

 
Maresciallo muore d'infarto mentre sorveglia il cantiere Tav   Stampa
Notizie
Scritto da Repubblica   
Domenica 18 Dicembre 2011 23:00

 

E' accaduto a Chiomonte. La vittima è il comandante di Strambino. Aveva 47 anni ed era padre di quattro figli

di MEO PONTE
LUTTO improvviso per l'Arma dei carabinieri. Il comandante della stazione carabinieri di Strambino è morto ieri nel cantiere della Tav a Chiomonte, stroncato da un infarto. Il maresciallo Mariano Noro, 47 anni, padre di quattro figli, da quindici stimatissimo comandante della stazione di Strambino ieri era impegnato con altri commilitoni nel consueto turno di sorveglianza del cantiere Ltf. Aveva preso servizio poco dopo le 13 e avrebbe dovuto restare di guardia sino alle 19. Verso le 15 però il sottufficiale, impegnato nella sorveglianza del cancello numero cinque, ha accusato un fortissimo malessere allo stomaco. "Pensava che fosse dovuto ad un panino che aveva mangiato in fretta poco prima di iniziare il suo turno di servizio" spiegano i responsabili del cantiere.
I commilitoni lo hanno soccorso e sistemato sull'auto di servizio. Il maresciallo Noro però, poco dopo, per l'acuirsi del dolore, si è reso conto che non si trattava di un banale mal di stomaco ma di qualcosa di ben più grave e ha invocato aiuto. I soccorsi prestati dai suoi compagni di turno e dai responsabili del cantiere sono stati del tutto inutili e il sottufficiale è spirato in pochi minuti.
A Chiomonte sono arrivati il Generale Pasquale La Vacca comandante della Legione carabinieri Piemonte e Valle d'Aosta, il Colonnello Roberto Massi, a capo del Comando provinciale di Torino, e il tenente Claudio Sanzò, comandante della Compagnia di Ivrea, dove ricadeva la stazione di Strambino. Noro, che durante l'attività aveva prestato servizio
anche nella squadra di polizia giudiziaria della procura di Torino, nel era stano nominato Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

(18 dicembre 2011) © Riproduzione riservata


 
Volley, Cuneo battuta non basta la rimonta Stampa
Notizie
Scritto da Repubblica   
Domenica 18 Dicembre 2011 21:00

 

La Bre Banca Lannutti Cuneo cede 3-2  sul campo dell'eterna rivale Trento: agli uomini di Gulinelli non è stato sufficiente recuperare due set di svantaggio

di MARCO LOMBARDO
Peccato. A pochi passi dall’impresa la Bre Banca Lannutti Cuneo cede sul campo dell’eterna rivale Trento, vittima di un finale concitato e di un eccesso di nervosismo forse esagerato. Peccato, perché i vice campioni d’Italia avevano a lungo accarezzato l’idea di vincere (portando a compimento una splendida rimonta) il big match di giornata contro l’Itas Diatec Trentino, ma dopo essere stati dietro nel primo e poi ancora nel secondo set, e aver recuperato con caparbietà e tenacia nel terzo e addirittura nel quarto parziale, il tie break è girato male agli uomini di Flavio Gulinelli, che pure stavano conducendo con apparente sicurezza anche la quinta frazione, salvo poi perdersi, in seguito ad una indigesta decisione arbitrale.
Dopo un primo set equilibrato fino e, deciso esclusivamente dagli errori in battuta degli ospiti, nel secondo parziale Trento parte bene e detta il ritmo del gioco mandando Cuneo in confusione. Quando tutto lascia presagire un facile successo dei campioni del mondo in carica, tuttavia, ecco la Bre Banca che non t’aspetti: Ngapeth ritrova incisività e continuità in attacco e i piemontesi tornano prepotentemente in partita. Gli ospiti s’aggiudicano anche la quarta frazione e, trascinati da Vissotto, annullano nientemeno che otto match point nemici guadagnando l’agognato tie-break. Un pallone conteso per doppio fallo, però, finisce col rovinare tutto: il vantaggio svanisce e Trento s’aggiudica l’incontro.

(18 dicembre 2011) © Riproduzione riservata


 
Tav, il sindaco di Sauze al ministro "I blocchi danneggiano il turismo" Stampa
Notizie
Scritto da Repubblica   
Domenica 18 Dicembre 2011 20:00

 

Il primo cittadino del centro turistico della Valsusa scrive al responsabile del Viminale, Anna Maria Cancelliieri "Sia tutelata quella parte della Valle che vuole lavorare"

Il sindaco di Sauze d'Oulx, una delle storiche stazioni invernali delle valli olimpiche torinesi, ha scritto una lettera aperta al ministro dell'Interno Anna Maria Cancellieri per chiedere che "quella gran parte di Valle di Susa che chiede semplicemente di poter lavorare venga tutelata e salvaguardata". Il riferimento è ai blocchi stradali annunciati dai No Tav, che rischiano di avere un effetto disastroso sul turismo invernale, a partire già dalle vacanze natalizie.

L'occupazione dell'autostrada A32 lo scorso 8 dicembre, sottolinea il sindaco Mauro Meneguzzi, aveva ridotto notevolmente l'affluenza dei turisti durante il ponte dell'Immacolata, tradizionale avvio della stagione dello sci.
"Il turismo - sottolinea Meneguzzi - rappresenta per la Valle di Susa l'unica industria in attivo e la principale fonte di reddito e di occupazione. Sono ormai sei anni che episodi di questo genere continuano a ripetersi, con ripercussioni inimmaginabili. Il blocco dell'autostrada o della ferrovia, ancor più nei giorni prefestivi o festivi - conclude - significa impedire il lavoro a migliaia di persone che si adoperano quotidianamente per confermare l'Alta Valle di Susa come una delle mete sciistiche o di vacanza estiva  più conosciute e apprezzate".

La lettera è stata inviata anche a prefetto e questore di Torino, ai parlamentari piemontesi, al presidente della Provincia di Torino, al presidente della Regione Piemonte e agli assessori regionali a Trasporti, Turismo, e Montagne.


 

 
Pepe e Quagliarella regalano il primato alla Juventus Stampa
Notizie
Scritto da Repubblica   
Domenica 18 Dicembre 2011 20:00

CALCIO

Contro il Novara una vittoria meritata ma non facile per la squadra di Conte. Tra i migliori in campo Giaccherini

Vittoria meritata, ma non "facile" per la Juve, contro un Novara che è cresciuto nel secondo tempo, mettendo a repentaglio la vittoria della Juve: c'è voluta una paratissima di Buffon, per evitare il pareggio di Rubino. Ma in una sola occasione.

La fotocronaca del match

Per il resto, dominio bianconero. Il gol di Pepe e le tante occasioni nella fase iniziali della partita avevano fatto presagire una vendemmiata della capolista. Invece il Novara ha retto per tutto il primo tempo e si è anche fatto pericoloso nella ripresa. La Juve comunque ha ripetutamente sfiorato il raddoppio, ottenendolo con Quagliarella, tornato alla grande. Bella prestazione pure quella di Giaccherini (centrocampista con licenza di tirare!) e di Pepe (un gol e un palo). La Juventus, con la nona vittoria stagionale (quarta consecutiva in casa) si è riappropriata della testa della classifica. La difesa del Novara, fra le più sforacchiate del campionato (ora  27 gol subiti), ha ceduto all'inizio e nel finale, dopo lunga resistenza. Il primato della squadra bianconera verrà messa a dura prova mercoledì a Udine. Per ora i bianconeri hanno vinto il derby piemontese col Novara dopo oltre 55 anni (il 20 febbraio 1955 finì 2-1, con autogol dell'azzurro De Togni, pareggio di Arce e rete bianconera di Manente, un terzino). Conte, tecnico dell'imbattuta capolista ha fatto

numerosi cambiamenti: in difesa De Ceglie (ottimo) ha preso il posto dello squalificato Bonucci e Chiellini (sempre combattivo) si è accentrato.
 
Addio a Giovanna Cattaneo sindaco di Torino negli anni '90 Stampa
Notizie
Scritto da Repubblica   
Domenica 18 Dicembre 2011 20:00

 

Stroncata da un tumore, a 69 anni, la presidente di della Fondazione Torino Musei che nel '92 prese il posto di Valerio Zanone alla guida della città

E' morta dopo una breve malattia Giovanna Cattaneo Incisa, 69 anni, presidente della Fondazione Torino Musei. Ma il suo nome balzò in primo piano quando nel febbraio '92 divenne il secondo sindaco donna di Torino, dopo Maria Magnani Noya,: esponente del partito repubblicano si assunse l'onere di guidare la città dopo le dimissioni di Valerio Zanone, che aveva lasciato l'incarico di primo cittadino per dedicarsi all'impegno parlamentare.Un'esperienza ricca di ostacoli, in un periodo politicamente complesso ( sono glianni di Tangentopoli) con i partiti che non riescono a sostenere la sua maggioranza di pentapartito. Così nel decembre 92 Giovanna Catteno si dimise. Ma la passione politica rimase intatta: tornò in Consiglio comunale tra i banchi di Alleanza per Torino, uno dei movimenti a sostegno del nuovo sindaco Valentino Castellani. La sua passione per l'arte la porò qualche anno dopo ad accettare la guida della Fondazione Torino Musei, che comprende i musei cittadini. Vedova del marchese Rodolfo Incisa, Giovanna Cattaneo era madre di tre figli. A loro e al marito dedicò l'elezione a sindaco del '92.

(18 dicembre 2011) © Riproduzione riservata


 
Il Natale cambia Torino più dehors e bancarelle Stampa
Notizie
Scritto da Repubblica   
Domenica 18 Dicembre 2011 18:01

 

Cadono antiche tradizioni: bar e caffè anche blasonati lasciano i tavolini anche nei mesi invernali, i venditori ambulanti trasformano via Po in una grande boutique globalizzata

DI VERA SCHIAVAZZI
Dodici mesi dopo, Torino è un’altra città. Bar e caffè, dai più blasonati ai più pop, non si sognano nemmeno di ritirare i dehors, un’usanza che appartiene a un tempo passato. Come spiegano efficacemente da Abrate, in via Po: “Paghiamo sempre la stessa tassa, sia che usiamo il suolo pubblico per tre mesi sia che lo usiamo per dodici… così abbiamo deciso di lasciar fuori i tavoli, anche perché gli inverni non sono più freddi come una volta”. Perfino un tempio della tradizione, come Ghigo, ha ceduto e messo fuori sei, eleganti tavolini, e pazienza se a riscaldarli ci sono dei ‘funghi’ degni di una pizzeria.

Altro cambiamento: le bancarelle. C’erano una volta gli ambulanti con poche, misere cose (borse taroccate, giocattoli cinesi) appoggiate per terra e la sacca per farle rapidamente sparire. Oggi lungo via Po, via Verdi, via Sant’Ottavio si snoda una lunga boutique globalizzata, ma con un buon rapporto qualità-prezzo. E, soprattutto, con quell’aria da città europea che prima mancava. Gli orecchini con la mini-riproduzione di Andy Warhol costano 9 euro, quelli, molto più grandi, in resina fatti a fiore, o in lega d’argento e in 45 forme diverse partono da 5 euro, come le collane a girocollo rigide. Ma ci sono anche le borse di maglia (da 15 euro) e, nei weekend, una varietà di abiti artigianali, dalla mini-cappa ai calzoni etnici. E il sorriso assicurato: “E’ vero, abbiamo tutti cose simili – ammette

Adjpur, bengalese come la maggior parte dei ‘nuovi’ ambulanti – ma come vede facciamo delle ‘vetrine’ diverse per non disturbarci tra noi: se io metto fuori le sciarpe, il mio collega espone i cappelli…”. Non tutte le novità dell’anno sono positive.

Nel 2011 sono apparsi anche (in alcuni negozi Wind, Vodafone e 3 del centro) cartelli come questo: “Spiegazioni sul funzionamento del cellulare e impostazione dello stesso 15 euro”. Una ‘tassa’ impropria che, comunque, non rende meno affollati i negozi di telefonia, né la crescita degli spazi dedicati a i pad e i phone a scapito dei libri: accade in via Roma, dove Fnac lascia e, a pochi metri, arriva un nuovo, grande Apple store. Migliorano i musicisti di strada (da segnalare un decoroso sassofonista tra i negozi di Porta Nuova e un bravo violoncellista itinerante tra piazza San Carlo e piazza Castello), peggiorano i tempi di percorrenza dei taxi (da un’attesa media minima di due minuti, invidiataci da chi vive a Milano e Roma, si è passati quest’anno a 4). I marron glacé han perso lo zucchero: “Quelli senza glassa sopra si vedono ormai il doppio dei tradizionali”, rivelano da Platti, un sintomo come un altro della preoccupazione per l’indice glicemico di chi ancora acquista dolci, mentre la pasticceria ‘old style’ (bignole e funghetti, per intenderci) precipita, a vantaggio di prodotti regionali (mini zeppole, mini brioche) e l’agnolotto resta stabile (da Defilippis il plin ha però superato quello grande).

Cambia il gusto dei torinesi per gli animali da compagnia (quasi estinti i criceti, ora vanno i conigli nani e, tra i cani, i pinscher e i chihuahua, che però sopportano male l’inverno (e da l’Isola dei Tesori, in via Buozzi, sono di conseguenza esauriti tutti i trasportini imbottiti). Tatuaggi e piercing se la passano male, ma in corso Vittorio Emanuele II hanno aperto un istituto termale, che si aggiunge ai 4 hammam della città. Altro che bogianen.

 

 
Pepe e Quagliarella regalano il primato alla Juventus   Stampa
Notizie
Scritto da Repubblica   
Domenica 18 Dicembre 2011 18:01

CALCIO

Contro il Novara una vittoria meritata ma non facile per la squadra di Conte. Tra i migliori in campo Giaccherini

Vittoria meritata, ma non "facile" per la Juve, contro un Novara che è cresciuto nel secondo tempo, mettendo a repentaglio la vittoria della Juve: c'è voluta una paratissima di Buffon, per evitare il pareggio di Rubino. Ma in una sola occasione.

La fotocronaca del match

Per il resto, dominio bianconero. Il gol di Pepe e le tante occasioni nella fase iniziali della partita avevano fatto presagire una vendemmiata della capolista. Invece il Novara ha retto per tutto il primo tempo e si è anche fatto pericoloso nella ripresa. La Juve comunque ha ripetutamente sfiorato il raddoppio, ottenendolo con Quagliarella, tornato alla grande. Bella prestazione pure quella di Giaccherini (centrocampista con licenza di tirare!) e di Pepe (un gol e un palo). La Juventus, con la nona vittoria stagionale (quarta consecutiva in casa) si è riappropriata della testa della classifica. La difesa del Novara, fra le più sforacchiate del campionato (ora  27 gol subiti), ha ceduto all'inizio e nel finale, dopo lunga resistenza. Il primato della squadra bianconera verrà messa a dura prova mercoledì a Udine. Per ora i bianconeri hanno vinto il derby piemontese col Novara dopo oltre 55 anni (il 20 febbraio 1955 finì 2-1, con autogol dell'azzurro De Togni, pareggio di Arce e rete bianconera di Manente, un terzino). Conte, tecnico dell'imbattuta capolista ha fatto

numerosi cambiamenti: in difesa De Ceglie (ottimo) ha preso il posto dello squalificato Bonucci e Chiellini (sempre combattivo) si è accentrato.
 
Tav, il sindaco di Sauze al ministro " I blocchi danneggiano il turismo" Stampa
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Scritto da Repubblica   
Domenica 18 Dicembre 2011 17:12

 

Il primo cittadino del centro turistico della Valsusa scrive al responsabile del Viminale, Anna Maria Cancelliieri "Sia tutelata quella parte della Valle che vuole lavorare"

Il sindaco di Sauze d'Oulx, una delle storiche stazioni invernali delle valli olimpiche torinesi, ha scritto una lettera aperta al ministro dell'Interno Anna Maria Cancellieri per chiedere che "quella gran parte di Valle di Susa che chiede semplicemente di poter lavorare venga tutelata e salvaguardata". Il riferimento è ai blocchi stradali annunciati dai No Tav, che rischiano di avere un effetto disastroso sul turismo invernale, a partire già dalle vacanze natalizie.

L'occupazione dell'autostrada A32 lo scorso 8 dicembre, sottolinea il sindaco Mauro Meneguzzi, aveva ridotto notevolmente l'affluenza dei turisti durante il ponte dell'Immacolata, tradizionale avvio della stagione dello sci.
"Il turismo - sottolinea Meneguzzi - rappresenta per la Valle di Susa l'unica industria in attivo e la principale fonte di reddito e di occupazione. Sono ormai sei anni che episodi di questo genere continuano a ripetersi, con ripercussioni inimmaginabili. Il blocco dell'autostrada o della ferrovia, ancor più nei giorni prefestivi o festivi - conclude - significa impedire il lavoro a migliaia di persone che si adoperano quotidianamente per confermare l'Alta Valle di Susa come una delle mete sciistiche o di vacanza estiva  più conosciute e apprezzate".

La lettera è stata inviata anche a prefetto e questore di Torino, ai parlamentari piemontesi, al presidente della Provincia di Torino, al presidente della Regione Piemonte e agli assessori regionali a Trasporti, Turismo, e Montagne.


 

 
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