
TORINO 30 gen (Però Torino) - Nevica a Torino, cosa anche normale, ma non si vedono gli spalaneve per gli attraversamenti pedonali. Stamane tutti gli spazi adibiti al passaggio pedonale nei principali corsi e nelle maggiori vie risultano "al naturale", vale a dire pieni di neve che in poche ore si sta trasformando in ghiaccio. Tutti stentano a camminare e i maggiori problemi si registrano inevitabilmente per le persone più avanti con gli anni.
La cosa è sorprendente, visto che da giorni si sapeva con certezza che nel fine settimana sarebbero caduti i fiocchi e le previsioni parlavano di precipitazioni che avrebbero creato uno strato di neve in città sino a 30 centimetri di spessore. Del resto, il sindaco Piero Fassino - immortalato negli anni ottanta con le pale da neve, mentre protestava contro una giunta pentapartito che non aveva sgombrato le strade per tempo - è sembrato cadere dal pero, ora che sulla poltrona di primo cittadino ci siede lui. Ieri ha dichiarato che "le precipitazioni sono state superiori a quanto previsto": cosa di per sè semplicemente falsa, visto che era stato pronosticato tutto alla perfezione. Poi, in mancanza di un serio lavoro di sgombero (che pur in maniera limitata c'è stato) si è trovato obbligato a chiudere addirittura le scuole, per la gioia degli studenti: cosa inusitata in una città che era abituata a ben altre nevicate e che sembra oggi andare nel panico per 15 centimetri di coltre bianca.
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Resta il fatto che, se non si interverrà al più presto per gli attraversamenti pedonali, nelle prossime ore è prevista la gelata: per i pedoni già stamattina gli spostamenti sono difficoltosi. Al momento, dal Cto non si segnalano particolari richieste di intervento per gambe rotte o lussazioni, ma siamo in contatto con l'ufficio stampa che ci terrà informati dell'evolversi della situazione. C'è da augurarsi che anche questo articolo possa servire a far muovere qualcuno o qualcosa.













