"Un casino' per ogni regione d'Italia, dislocato nel capoluogo o in qualche località turistica strategica le cui entrate o royalties possano essere gestite dall'amministrazione regionale per migliorare i servizi socio-sanitari del territorio". La proposta come noto arriva dal consigliere regionale vercellese della Lega Nord, Paolo Tiramani, a suo dire stufo di attendere una regolamentazione della materia più volte annunciata.
''Pur essendo contrario al gioco - spiega Tiramani - reputo assurda la limitazione a sole quattro case da gioco sul territorio nazionale, perché favorisce questa attività nelle nazioni frontaliere, Slovenia e Svizzera in primis". Che il casinò si faccia è tutto da vedere: certo è che qualsiasi politico parli di postriboli (case di tolleranza) o di azzardo (case da gioco) uno spazietto sui giornali se lo guadagna. Specie in agosto. Non peccare è impossibile, secondo molti, quindi almeno che lo si faccia con qualche regola. Giusto o sbagliato?









