Il Piemonte compie un passo nella direzione del taglio dei costi della politica imboccato all'inizio della legislatura introducendo la doppia firma, a inizio e fine seduta, per ottenere il gettone di presenza legato all'attivita' d'aula del consiglio regionale. L'iniziativa, partita oggi in via sperimentale, diventera' operativa dal mese di giugno. In una normale giornata di lavori, con una seduta al mattino e una al pomeriggio, le firme richieste sono quattro. Ma il gettone scattera' anche per coloro che si fermeranno a quota tre. Con due firme il gettone sara' dimezzato, e con una sola risultera' ridotto al 25%. L'esordio, questa mattina, ha provocato qualche rallentamento nei tempi di uscita dall'aula, in un clima comunque piu' divertito che non contrariato per la nuova incombenza. ''E' la semplice applicazione - spiega il presidente del consiglio regionale, Valerio Cattaneo - della legge con la quale nel dicembre 2010 abbiamo tagliato del 10% i compensi dei consiglieri. Ed e' parte di un disegno complessivo, gia' diventato legge, che prevede anche il dimezzamento dell'indennita' di fine mandato. A fine legislatura avremo un risparmio di circa dieci milioni, introducendo fin d'ora un elemento di giustizia nel riconoscimento del lavoro dei consiglieri che partecipano interamente ai lavori''. Per i consiglieri del Pdl e' recentemente entrata in vigore anche una multa di 400 euro che scatta quando si lascia l'aula senza l'autorizzazione del presidente del gruppo. L'ha imposta il capogruppo Luca Pedrale dopo alcuni episodi di mancanza del numero legale su provvedimenti importanti della giunta o della maggioranza. In due mesi, a incappare nella pena pecuniaria sono stati 4 consiglieri su 22.