L'assessore regionale alla Cultura, Michele Coppola, giudica “inaccettabile” la paventata chiusura del planetario di Pino Torinese, struttura inaugurata nel 2007 la cui gestione costa un milione l'anno e dà lavoro a 11 dipendenti, e sollecita i soci fondatori e sostenitori a "mantenere gli impegni, come fa la Regione".
"Nel 2010 e nel 2011 - ricorda Coppola - abbiamo sostenuto con convinzione il planetario, mantenendo tutti gli impegni che aveva preso, ed è già stata annunciata la volontà di mantenere gli impegni per il 2012. Ho fatto appello a tutti gli altri soci fondatori e sostenitori per chiedere che facciano lo stesso. E mi auguro di avere entro breve da loro la stessa determinazione che abbiamo messo in campo noi".
Secondo l’assessore “occorre rafforzare la vocazione dei giovani verso le materie scientifiche e il planetario, che dovrà aprire anche alle aziende private, può esserne una testimonianza concreta".
"L'ultima cosa che voglio fare da assessore - rimarca Coppola - è vedere il planetario chiuso e i giovani licenziati. Sarebbe inaccettabile ed escludo che accada. Lo dico in considerazione dei milioni di euro spesi per rimodernare la struttura e per costruire delle aule da mettere a disposizione per l'osservatorio astronomico, l'università e le attività collegate, alcune delle quali sono ora quasi pronte per essere inaugurate. Sarebbe difficile spiegare ai piemontesi e alla Corte dei Conti un simile cambio di orientamento nel sostegno all'associazione Apriti Cielo, che lo gestisce".












