
TORINO 3 feb (Però Torino) - La frattura di ciò che resta del Popolo delle libertà alla Regione Piemonte è sempre più grave. Tanto che, adesso, il capogruppo del Pd Aldo Reschigna lancia l'allarme sull'approvazione del Bilancio: "Di questo passo l’approvazione arriverà ad aprile, alla scadenza del bilancio provvisorio".
Com'è noto, da mesi il partito (che in Consiglio ha come capogruppo Luca Pedrale) è diviso in due fazioni che si detestano a vicenda: quella che sostiene l'attuale coordinatore regionale Enzo Ghigo e quella che vorrebbe mandarlo a casa, per mettere al suo posto l'europarlamentare Vito Bonsignore. Di fatto, tutti chiedono posti, assessorati, poltrone, come è anche normale in politica, non fosse che Ghigo ha sempre preferito "beneficiare" quelli del suo entourage, dimenticando il resto della truppa. Inevitabile una fronda, che però col tempo è diventato quasi un partito d'opposizione.
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L'ultimo episodio è quello che racconta Reschigna: "Le divisioni interne alla Pdl sul bilancio regionale 2012 sono riemerse in tutta evidenza stamattina nella prima Commissione. Il pidiellino Vignale ha proposto un emendamento sui costi di rappresentanza e di funzionamento degli enti dipendenti dalla Regione, e lo ha mantenuto nonostante l’assessore al bilancio e il suo gruppo gli avessero chiesto di ritirarlo".
Portare il bilancio ad aprile, conclude il capogruppo dei democratici, è "una prospettiva fortemente negativa perché il Piemonte ha bisogno da subito delle azioni collegate al bilancio, non si possono aspettare interventi urgenti fino a primavera inoltrata. Non è neanche accettabile che ad anno abbondantemente avviato la comunità piemontese non conosca la quantità di risorse realmente disponibili e le politiche che concretamente la Giunta perseguirà.












