LA PROTESTA
Violenta contestazione dei centri sociali al leader della Cisl, che ha abbandonato la sala Bobbio senza tenere il suo dibattito. Turbato il sindacalista: "Ora tutti riflettano"". Letta: "Siete antidemocratici". Polemica con la questura
TORINO - Nuovo episodio di contestazione violenta alla Festa Pd di Torino. Dopo le proteste verbali contro il presidente del Senato Renato Schifani, è stata oggi la volta del sindacalista Angelo Bonanni che è stato prima accolto dai centri sociali con da fischi, urla e lanci di banconote finte. Quindi, quando è stato raggiunto da un fumogeno che gli ha bruciato il giubbotto senza però ferirlo, ha lasciato il palco.
Questi gli slogan che hanno accompagnato il lancio di petardi: "Il denaro è un buon servo e un cattivo padrone", ''Marchionne comanda e Bonanni obbedisce''.
Durante l'aggressione il vice-segretario del Pd Enrico Letta, che avrebbe dovuto dialogare con Bonanni sul palco, si è rivolto ai contestatori ripetendo più volte: "Voi non avete niente a che fare con la democrazia. Siete il contrario di cui ha bisogno il Paese. Siete antidemocratici". Ciò a cui abbiamo assistito è gravissimo, è l'espressione del rifiuto della democrazia e ritengo che siano stati compiuti reati molto gravi''. Secondo Letta, ci sono state "assolute falle nel servizio di sicurezza. Non essere in grado di gestire la situazione dimostra che la cosa è sfuggita di mano''. Il questore di Torino, Aldo Faraoni, ha replicato che quando c'è stato da intervenire, la questura è sempre intervenuta. "Letta è stato un pò troppo precipitoso nel suo giudizio", ha risposto.
"Sono frastronato, ma sto bene - ha dichiarato Bonanni alla fine - Sono stato vittima di un'aggressione incivile e squadrista da parte dei centri sociali di Torino. Un'aggressione che nulla ha a che fare con il confronto democratico e con la politica. Mi sento ovviamente turbato. Spero che ora tutti riflettano e abbassino i toni".
Durissima la reazione anche del segretario Pd Bersani, che ha chiamato il leader Cisl per dargli la sua solidarietà. "Si è trattato di un atto di intimidazione e di vera e propria violenza, un attacco squadrista. E' inconcepibile che una festa popolare, che vive nel pieno centro della città, possa essere attaccata in questo modo. Attendiamo di conoscere dal ministero dell'Interno quali misure preventive e repressive siano state prese per impedire un episodio del genere".
Intanto, la persona che ha lanciato il fumogeno è stata identificata e denunciata. Si tratterebbe di una ragazza di Firenze che vive a Torino e frequenta il centro sociale Haskatasuna.










