
TORINO 31 gen (Però Torino) - Il consigliere regionale del Piemonte ALberto Goffi (Udc) querela Attilio Befera, presidente di Equitalia, che oggi sulle pagine di "Repubblica" e di "Milano Finanza", mette metaforicamente proprio Goffi, insieme con Umberto Bossi (segretario Lega Nord) e l'imprenditore Maurizio Zamparini (tra l'altro presidente del Palermo calcio) a capo del "partito degli evasori".
"A questo punto è mio dovere tutelare la mia onorabilità - ribatte il torinese Goffi, che come avvocato patrocina gratuitamente molti tartassati da Equitalia - perché tra l'altro non ho mai contestato il diritto dello Stato di ottenere le somme dovute dai contribuenti, ho invece sempre sotenuto che i metodi di Equitalia massacrano chi è in ritardo con i versamenti, mentre sono troppo leggeri con i veri evasori".
Scatta così la querela, che potrebbe costare cara a Befera, le cui dichiarazioni sono state ritenute un po' avventate anche in alto loco, oggi. E' vero che Befera stesso, non ha più nulla di intestato, ma è altrettanto vero che il suo salario supera i 500mila euro l'anno lordi. Qualcosa con cui pagare un'eventuale condanna per querela, si può trovare insomma.
Secondo quanto afferma Befera, "molti politici cavalcano la protesta contro la stessa Agenzia delle Entrate ed Equitalia per difendere chi evade il fisco". E aggiunge: "Volete dei nomi? Due a caso li posso dire, Umberto Bossi a Pontida l'estate scorsa, e Alberto Goffi dell'UdC, noto avvocato torinese che ha costruito la propria campagna elettorale sfruttando la protesta popolare contro Equitalia. E anche fuori dal Parlamento, come il presidente del Palermo Maurizio Zamparini, un noto evasore, che continua a sparare a zero contro di noi, per non parlare di personaggi dello spettacolo che non fanno altro che attaccare l'amministrazione finanziaria. Ma noi andiamo avanti per la nostra strada".












