
TORINO 1 feb (Però Torino) - E' polemica sulla parziale chiusura dell'ospedale Molinette di Torino a causa di una caldaia difettosa e quindi di un impianto non in grado di produrre il riscaldamento sufficiente, in queste giornate di freddo intenso, per pronto soccorso, urgenze e trapianti. Bloccati tutti i ricoveri e gli interventi non urgenti e alcuni reparti. Dal Pd arriva la richiesta di dimissioni del commissario Emilio Iodice.
''Non e' la prima volta - dicono i consiglieri regionali Nino Boeti e Aldo Reschigna - che il commissario straordinario delle Molinette dimostra il suo reale disinteresse per il funzionamento dell'ospedale, ma questa volta si e' davvero superato ogni limite. Per questo chiediamo l'immediata revoca della nomina del Commissario e una comunicazione giovedi' prossimo in Commissione sanita' da parte del presidente Cota su quanto e' accaduto e su come intende muoversi nel futuro''.
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Ma anche nel Pdl si sentono toni molto critici:''Chiudere l'attivita' non urgente delle Molinette perche' fa freddo e' un'assurdita' - osserva Massimiliano Motta, Consigliere regionale e portavoce del Popolo della Liberta' in Commissione Sanita' - I responsabili, di cui ignoro l'identita', si vergognino e rassegnino immediatamente le proprie dimissioni''.
Spiega Iodice: ''Abbiamo adottato precauzionalmente la chiusura delle sale operatorie in via di elezione (per gli interventi non urgenti, ndr) assicurando tutti gli interventi di emergenza e di urgenza''. E se per la Cisl il freddo a Torino non rappresenta un'eccezione L'assessore alla Sanita' Paolo Monferino, ha chiesto all'Ares e al Politecnico le necessarie verifiche ''per avere la certezza - e' scritto in una nota - che un eventuale rallentamento delle attivita' ospedaliere sia ridotto al minimo. Tali misure, comunque, riguarderebbero soltanto alcune 'attivita' in elezioni', ossia quelle che possono essere riprogrammate senza conseguenze sul piano sanitario.
Tutte le attivita' ospedaliere che riguardano le emergenze continueranno a funzionare normalmente. La predisposizione di questo piano e' una doverosa prudenza, ci auguriamo eccessiva, ma necessaria nel momento in cui si verificano eventi eccezionali come quelli previsti a livello atmosferico. Siamo dunque pronti ad affrontare la situazione cercando di creare meno disagi possibili agli utenti''.
Alle critiche ribatte Mario Carossa (Lega Nord): "Mi pare sia assurdo iniziare una caccia alle streghe quando ciò che sta venendo fuori sulle Molinette è solo una chiara presa di responsabilità su possibili eventuali problemi. Trovo che sia alquanto vergognoso inveire contro la maggioranza soltanto perché qualcuno ha avuto il coraggio di prospettare un problema per trovare delle soluzioni, oltretutto in un contesto di freddo e maltempo eccezionale che sta mettendo in allarme non solo il Piemonte ma tutto il Paese.Sul fatto, poi, che le caldaie dell'ospedale sarebbero vecchie, mi chiedo perché non le abbia cambiate la Bresso invece di sperperare tanti soldi dei piemontesi come ad esempio sul caso Soria".












