TORINO 2 feb (Però Torino) - Sulla pagina Facebook del Comune di Torino (clicca qui) monta la polemica per la decisione del sindaco Piero Fassino, di tenere aperte le scuole domani, venerdì 3 febbraio. Centinaia di cittadini si rivolgono, talvolta pure senza troppa educazione, al primo cittadino per contestarne la presa di posizione che, visto l'attuale clima e le previsioni per domani, a molti è parsa inopportuna. Un vero massacro, per quello che i giornali definiscono il sindaco più amato d'Italia e che, per la verità, nei sondaggi beneficia ancora dell'onda lunga chiampariniana.
Francesco scrive: "Siete vergognosi, le avete chiuse lunedì che probabilmente non era necessario e ora, causa critiche ricevute, fate andare a scuola i nostri figli oggi e anche sabato col freddo". Giusi aggiunge: "Caro sindaco, le segnalo che le strade non sono assolutamente agibili". Poi Andrea chiosa: "E' ovvio che con il sedere al caldo in Comune non si possono sapere le reali condizioni di migliaia di studenti che ogni mattina si muovono, con mezzi pubblici".
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Teresa dice: "Il signor Fassino viene portato con l'autista dal portone di casa all'ufficio in Comune, chiaro che non scivoli". E Paola: "A barriera di Milano il sale non s'è visto, l'avete tenuto per la minestra?". C'è anche chi, come Valentina, spera ancora in un ricorso in Cassazione: "Scusate - scrive - ma potrebbero ancora cambiare sentenza o è definitiva?".
Quasi nessuna voce a difesa della decisione. In ogni caso, va ricordato, anche se andare a scuola è un obbligo, i genitori potrebbero decidere di evitare per domani di mandare i propri figli presso i vari istituti e poi giustificare l'assenza con l'impossibilità di raggiungerli fisicamente. A Roma, dove peraltro non è nemmeno ancora nevicato, ma si prevede succeda domani, si è deciso di annullare le lezioni, pur lasciando aperti i plessi scolastici, in modo che le famiglie che ne abbiano la possibilità e non sappiano come tenere i figli, possano comunque portarli a scuola.













