TORINO 18 feb (Però Torino) - "Italia Riformista" non si schiera ai congressi del Popolo della Libertà a Torino e in Provincia. Accreditato di quasi 800 tessere, il gruppo che fa riferimento al consigliere regionale Daniele Cantore, è stato corteggiato sia da Enzo Ghigo (coordinatore regionale) sia dal gruppo di dissidenti Progett'Azione, che fa capo all'europarlamentare Vito Bonsignore. Con qualsiasi dei due si fosse schierata, Italia Riformista avrebbe potuto fare da ago della bilancia per la vittoria finale.
Fatto sta che ora CAntore annuncia: "Ho ritenuto di non accogliere le proposte di candidatura a Coordinatore Cittadino di Torino o a Coordinatore Provinciale avanzatemi in questi giorni da autorevoli esponenti del PDL, non per timore o opportunistica prudenza, ma solo perché penso che mai come in questo momento storico il nostro partito necessiti di un serio confronto programmatico e non di uno scontro (spesso violento) che per alcuni potrebbe essere basato solo su aspetti personali più che su questioni politiche”. Lui, in questi mesi ha volutamente cercato di mantenere una posizione di equidistante indipendenza dalle “correnti” che venivano a formarsi all’interno del gruppo consiliare a Palazzo Lascaris.
“Per un partito, la fase congressuale deve rappresentare un momento di analisi, critica interna, ma soprattutto di strategie e ragionamento in prospettiva”, prosegue Cantore, che aggiunge, “Ecco il motivo per cui, pur lusingato dalle proposte fattemi sia dall’uno che dall’altro schieramento, ritengo più coerente con il percorso laico-riformista sin d’ora da me praticato mantenere una posizione di neutralità”.
“Non nascondo di aver sino all’ultimo ipotizzato la presentazione di una mozione congressuale autonoma con l’obiettivo di guardare oltre le attuali divergenze e provare a dare centralità ai contenuti”, precisa Cantore, “ma il senso di responsabilità, mi ha portato a scegliere una soluzione che evitasse di buttare ulteriore benzina su una situazione già altamente infuocata”.
“Per questo, pur valutando le differenze tra uno schieramento e l’altro, ho deciso con i miei amici di non partecipare alla competizione e di non schierarci né da una parte né dall’altra, fermo restando la libertà dei singoli iscritti di scegliere la mozione più convincente. Mi auguro ancora che, prima dei congressi, si ristabilisca un clima sereno, normale e costruttivo”, conclude Cantore.












