Emiliano Mondonico, 65 anni, ritorna su una panchina di serie A. Sempre in Piemonte, ma non è quella granata. Il Novara ha deciso di ingaggiare l'ex allenatore di Torino, Fiorentina e molte altre squadre (fino al 2011 all'Albino Leffe) nel tentativo estremo di risollevare la squadra dal fondo della classifica e centrare una salvezza che al momento pare disperata.
Ma a disposizione c'è tutto il girone di ritorno. La storia di Mondonico, negli ultimi mesi, ha appassionato tutti gli amanti dello sport. Nel giro di un anno, infatti, è stato operato per due volte per un tumore all'addome, finché il 14 novembre scorso annunciò di aver sconfitto definitivamente (speriamo) il suo male.
La storia del "Mondo" si intreccia più volte con quella del Torino. La prima volta ci arriva da giocatore e resta per due stagioni (dal 1968 al 1970). Ma non è un successo, perché il suo compito, nell'immaginario dei tifosi, è quello di sostituire Gigi Meroni. Dopo torna sotto la Mole come allenatore e porta il Toro di Borsano, quello di Lentini, Fusi, Scifo, Martin Vazquez, alla finale di coppa Uefa, persa con l'Ajax.
Ma l'immagine che ha dato vita al coro "alzaci la sedia!" non si può dimenticare (a destra). Nel 1993 vince la Coppa Italia contro la Roma. Meno fortunata la seconda esperienza, dal 1998 al 2000, quando ormai prende la guida di un Toro finito nei bassifondi del campionato. Dopo la promozione dalla B, la squadra retrocede subito l'anno successivo.
Il ritorno di Mondonico in A non può che far piacere. Prende il posto di Attilio Tesser, l'artefice dell'ottimo gioco espresso fino all'anno scorso dagli azzurri, ma che paga un pessimo inizio di 2012 (4 sconfitte) e una situazione di classifica e di spogliatoio che aveva bisogno di una scossa.












