Domenica 16 maggio si è chiuso il Campionato nazionale di serie B di calcio femminile. Tra le squadre piemontesi la Juventus ha conquistato il secondo posto a due punti dalla prima classificata. Peccato per la sfida al vertice persa lo scorso 14 marzo, che di fatto è costata la promozione alla squadra torinese. Non è detta l’ultima parola, però. La richiesta di ripescaggio in serie A2 è possibile e la Juventus ha le carte in regola per conquistarsi la promozione per meriti sportivi.
Sorta per volontà del Presidente Giuseppe Gloria nel 1978, la Juventus femminile ha militato in serie A dal 1991 al 1993 ed ha disputato numerosi campionati nazionali di serie B. Nel palmares, oltre tutti gli ottimi risultati ottenuti a livello nazionale culminati con la vittoria della Supercoppa 2005, ha partecipato a numerosi tornei internazionali vincendo quelli di Montecarlo, Pula e Marsiglia.
L’A.s.d. femminile Juventus nei suoi lunghi anni è riuscita a fornire alla Nazionale Italiana ed alle varie Rappresentative di categoria un altissimo numero di calciatrici.
Nella stagione 2009-2010 l’A.s.d. femminile Juventus ha schierato quattro squadre nei campionati di competenza: Serie B Nazionale, Primavera Nazionale, Serie D Regionale, Esordienti, Giovanissimi e Pulcini a livello provinciali. Inoltre, la società sta lavorando per iscrivere una squadra di calcio a cinque, che verosimilmente prenderà parte al campionato nella prossima stagione 2010/2011.
A dimostrazione della serietà e dell’impegno della società parlano i numeri: nel 2007/2008 le tesserate erano 40, nel 2008/2009 84 e nel 2009/2010 sono cresciute a 120. Discorso simile vale anche per lo staff dirigenziale e tecnico: 10 dirigenti di società nel 2007/2008, 28 nel 2008/2009 e 40 nel 2009/2010; 1 tecnico qualificato nel 2007/2008, 11 tra tecnici e preparatori qualificati e personale sanitario nel 2008/2009, 15 tra tecnici e preparatori qualificati e personale sanitario nel 2009/2010. Da diversi anni le ragazze si allenano al Faccioli in via Faccioli 72/a Torino (zona Mirafiori), mentre le partite di serie B vengono disputate sul prestigioso campo del Ruffini, all’interno dell’omonimo parco a Torino.
E’ indubbio che la fusione con un’altra società di calcio femminile, Real Canavese Chivasso, alla fine della stagione 2008/2009 ha rappresentato un matrimonio sportivo volto a portare il calcio femminile torinese ai massimi livelli. L’obiettivo era quello di “creare il primo polo piemontese del calcio femminile” e di costituire una valida alternativa ad una consolidata realtà di calcio femminile, rappresentata dal Torino femminile. La fusione delle due società, competitive dal punto di vista agonistico e solide da quello dirigenziale, ha portato, quest’anno, ad ottenere un ottimo secondo posto in serie B. Se le aspettative – e forse gli innocenti sogni - erano quelli di vincere il Campionato, la realtà è quella di una nuova società ove si sono dovute amalgamare giocatrici una volta avversarie e staff dirigenziale preparato, ma con abitudini diverse.
Un ottimo risultato, dunque, vista la novità. Un risultato che certamente non può che fare ben presagire per la prossima stagione, a prescindere dal Campionato al quale la Juventus femminile parteciperà.









