IN ESTATE - Martedì, nella partita di qualificazione al prossimo Europeo di Polonia e Ucraina, il ct della Finlandia, l’inglese Stuart Baxter, l’ha fatto entrare in campo al posto di Hamalainen. Gli scandinavi hanno ceduto 2- 1 all’Olanda ( doppietta di Huntelaar e gol di Forssell), ma la prestazione dell’esterno offensivo è stata comunque positiva. Una volta di più ha insomma convinto i tanti osservatori che, dall’Italia e non solo, si stanno muovendo per visionarlo e riferire ai propri club. Il “ problema”, per il Toro, è che le relazioni su Porokara sono in genere positive. Quindi la concorrenza sul giocatore è agguerrita. Non a caso, nel corso dell’estate, è stato al centro di voci di mercato che l’hanno accostato a diverse squadre. Il finlandese è stato nei piani di Chievo e Cesena e recentemente è entrato in orbita Udinese. Il club che, in Italia, risulta essere più interessato. Anche se su Porokara è forte l’interesse di un paio di società olandesi e belghe. Nulla è però deciso. Motivo per cui il Torino può continuare a monitorare la situazione relativa all’esterno. Il quale, da un punto di vista economico, potrebbe davvero risultare un affare. Il suo prezzo sul mercato si aggira infatti sul milione di euro. Questa è però la cifra che un club avrebbe dovuto spendere nel caso in cui avesse deciso di chiudere l’affare in estate. A gennaio infatti Porokara si svincolerà dall’Orebro. In Svezia il calendario della stagione fa sì che il contratto scada il 31 dicembre e non il 30 giugno come avviene in Italia. Che la Scandinavia sia un serbatoio importante dal quale pescare è dimostrato, tra gli altri, dall’affare Portin. Il centrale difensivo finlandese portato in Italia dall’Ascoli che l’ha acquistato per 400 mila euro. Il Padova, che l’ha preso nell’ultima sessione del mercato, ha sborsato ai marchigiani 1 milione di euro per la metà. Ed è solo un esempio.
L’ALTRO OBIETTIVO - Per adesso va aggiunto che il Torino non ha formulato alcuna offerta ufficiale né all’Orebro né al procuratore di Porokara. E’ vero d’altra parte che i dirigenti granata tengono costantemente sott’occhio l’evolversi della situazione. Anche perché è evidente che con Lerda alla guida tecnica del Torino la società granata non possa che rimanere con le antenne dritte in tema di esterni. Basti ricordare che l’obiettivo di un’estate, rimasto poi invischiato in una ragnatela burocratica, è stato Denilson Gabionetta. Oggetto del contendere tra il Crotone e il club brasiliano dell’Hortolandia. Come dichiarato dal vicepresidente dei calabresi Giovanni Vrenna prima della sfida di sabato scorso, nulla esclude che l’affare possa comunque concretizzarsi nelle prossime finestre di mercato. Resta il fatto che i granata, per non farsi trovare impreparati, battono anche altre piste. Anche perché a ben guardare di un esterno offensivo il Torino ha ancora necessità. Nessuno discute infatti il valore di Iunco e Sgrigna, i quali però sono più seconde punte che esterni di ruolo. Vero, è arrivato Scaglia, ottimo elemento per completare il reparto, ma per caratteristiche non il giocatore capace di saltare l’uomo che a Lerda servirebbe come il pane. Non va nemmeno dimenticato Lazarevic, che forse attualmente è il giocatore con le caratteristiche più adatte per il 4- 2- 3- 1. Ma l’età ( 20 anni) impone di non addossare allo sloveno eccessive responsabilità. E lo stesso discorso vale per Stevanovic. E così nel mirino dei dirigenti granata c’è il finalndese. Altre le caratteristiche rispetto a Gabionetta: il brasiliano ha nel dribbling la caratteristica distintiva, mentre Porokara ha nella potenza la sua arma migliore. Comunque il giocatore piace: più avanti si vedrà se l’idea evolverà in autentica trattativa.Alessandro Baretti








