
TORINO 3 feb (Però Torino) - Nel periodo antecedente a calciopoli, "c’era Moggi che è stato il più bravo di tutti, mentre Giraudo per me era una figura paterna”. Queste le parole di Andrea Agnelli, presidente della Juventus, intervistato a "Studio Sport Xxl". Il numero uno dei bianconeri è tornato anche sullo scudetto del 2006: “È una questione di giustizia, sono venuti fuori fatti nuovi che hanno modificato ciò che si sapeva sei anni fa e porteremo avanti le nostre tesi in ogni sede possibile".
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Il giovane Agnelli indica in Boniperti e Del Piero gli uomini “che rappresentano al 100% il dna Juve”, mentre elegge Montero come calciatore preferito. Il presidente della Juventus fa un accenno alla situazione generale del calcio italiano: “Nel nostro movimento ci sono tre cose vecchie: gli stadi, i diritti televisivi e la protezione dei marchi. Occorre un rinnovamento”.












