Costi dei partiti, la Finanza in Comune
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- Categoria: Attualità
- Pubblicato Martedì, 23 Aprile 2013 14:42
- Scritto da Redazione Però
TORINO 23 Apr (Però Torino) - La guardia di finanza è tornata oggi negli uffici del Comune di Torino.
Le fiamme gialle sono a caccia di nuovi documenti relativi all'inchiesta sugli affidamenti diretti di alcuni appalti, aperta alcuni mesi fa dal pm Stefano Demontis. L'unica indagata, al momento, resta l'ex dirigente Anna Martina, che si era dimessa dopo la notifica dell'avviso di garanzia. E' accusata di abuso d'ufficio per due lavori che il Comune aveva affidato a una societa' di cui è socio il figlio. Al vaglio della Procura c'è un elenco lunghissimo di 7.000 affidamenti, a partire dal 2006.
Intanto prosegue l'indagine che riguarda la Regione, dove sono indagati ben 52 consiglieri su 60, più il presidente regionale Roberto Cota, che però ha affermato nei giorni scorsi di aver già chiarito tutto con gli inquirenti.
E non sfuggono neanche i consiglieri di Provincia e di alcune circoscrizioni. La Procura indaga anche sui consiglieri, eletti alle scorse provinciali del 2009 nelle liste Lega Padana Piemont, Forza Toro e No Euro, quest'ultime formazioni civetta fondate proprio dal capogruppo in Provincia della Lega Padana Piemonte (diversa dalla Lega Nord), Renzo Rabellino. Tutti consiglieri che avrebbero messo la loro residenza a Sambuco, comune del cuneese distante da Torino ben 140 km, così da ottenere lauti rimborsi chilometrici, 80 euro per ogni seduta di consiglio. L'inchiesta è coordinata dal sostituto procuratore Enrica Gabetta della procura di Torino.
L'inchiesta era nata lo scorso ottobre, dopo che i consiglieri comunali torinesi del Movimento 5 Stelle avevano presentato un'interpellanza in Comune, in seguito alla pubblicazione di alcune notizie giornalistiche.
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