Un vigilantes ferito e un altro sequestrato: assalto alla 'Point Break' a furgone porta valori nel torinese
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- Categoria: Attualità
- Pubblicato Lunedì, 01 Luglio 2013 20:20
- Scritto da Marco Scabbia
TORINO 1 Lug (Però Torino) – Scene da Far west quest'oggi a Moncalieri, alle porte di Torino, dove una banda di rapinatori armati di mitra e pistole, e col volto coperto da maschere di politici italiani, ha assalito un furgone porta valori.
Il bottino è di circa 65 mila euro. No, non è una scena presa da 'Point Break', il film in cui Keanu Reeves e Patrick Swayze, rapinavano banche nascondendosi dietro la faccia in gomma dei presidenti degli Stati Uniti. Quello di oggi è stato un vero e proprio assalto, organizzato nei minimi dettagli.
Sono le ore 14 e davanti alla Sala Bingo di strada Carignano le guardie giurate stanno per caricare sul furgone l'incasso della giornata. E' un'operazione di routine la loro, quasi non ci fanno caso, quando ad un certo punto, da un Fiat Doblò parcheggiato vicino, balzano fuori quattro uomini. L'azione è rapida e fulminea. Nel giro di pochi minuti le guardie vengono investite da decine di proiettili, una di loro resta a terra, ferita a una gamba, l'altra è presa in ostaggio, insieme ai soldi. E poi via a tutta velocità in direzione Carignano (TO), su una Fiat Croma e un Alfa Mito, con le quali i rapinatori hanno fatto perdere le loro tracce. La guardia catturata è stata poi gettata da una delle due auto in corsa pochi chilometri dopo. Immediato l'intervento dei carabinieri della compagnia di Moncalieri e del nucleo operativo del Comando provinciale dell'Arma, che hanno dato vita a una vera e propria caccia all'uomo. Posti di blocco sono stati istituiti in tutta la zona. Nel mentre, a dar man forte ai colleghi a terra, si alzava in volo Fiamma, del nucleo carabinieri elicotteristi di Volpiano (TO). Ma i banditi sembrano essere svaniti nel nulla.
Al momento le uniche 'armi' utili alle indagini sembrano essere le tracce lasciate sul Doblò dai banditi e la testimonianza del vigilantes, ancora sotto choc. Gli inquirenti stanno infatti lavorando alacremente in queste ore nel tentativo di trovare anche il minimo indizio che possa far luce sull'identità dei criminali.
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