Quirico: il giornalista de La Stampa rapito in Siria incontra Letta e i magistrati prima di rientrare a Torino
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- Categoria: Attualità
- Pubblicato Lunedì, 09 Settembre 2013 13:01
- Scritto da Marco Scabbia
TORINO 9 Set ( AGI) - Il giorno dopo la fine dell'incubo, per Domenico Quirico, l'inviato della Stampa liberato domenica dopo cinque mesi di prigionia in Siria, c'e' l'incontro con i vertici di governo e con i magistrati.
Quelle di oggi sono gli ultimi impegni prima di poter riabbracciare le figlie, che lo attendono a casa a Govone, in provincia di Cuneo, e i colleghi a Torino, che hanno esposto uno striscione di bentornato sulla facciata dell'edificio in cui ha sede La Stampa. Vicino a lui, la moglie Giulietta, il direttore della Stampa, Mario Calabresi, e il ministro degli Esteri, Emma Bonino, che lo hanno accompagnato dal presidente del Consiglio, Enrico Letta. Il premier, insieme al ministro dell'Interno, Angelino Alfano, ha voluto esprimere di persona la sua più viva soddisfazione per la conclusione positiva della vicenda. Ora Quirico è atteso dall'interrogatorio in procura a Roma, dopo che sul caso era stato aperto un fascicolo con ipotesi di reato di sequestro di persona con finalità di terrorismo. Di nuovo in giacca e cravatta, il 61enne inviato è apparso provato, con quella amarezza che domenica sera, atterrando a Ciampino, lo aveva fatto ammettere di essersi sentito "tradito" dalla rivoluzione siriana: "Non è più la rivoluzione laica di Aleppo, è diventata un'altra cosa", ha affermato, confessando di aver avuto "paura" e di essere stato trattato "non bene" dai carcerieri.
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