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Il procuratore Caselli contestato da studenti a Bologna Stampa
Scritto da Redazione Però   
Venerdì 08 Aprile 2011 23:35

"Una corsa alla conquista del futuro non si ferma ai Caselli". E' all'insegna di questo slogan che, questa mattina, gli studenti del collettivo "Utopia" hanno messo in scena una contestazione nei confronti del procuratore capo di Torino, Gian Carlo Caselli, invitato al liceo Copernico di Bologna per un incontro su mafia e legalita'. A riferirlo e' un comunicato diffuso dal collettivo. Alla base dell'iniziativa l'inchiesta "Rewind", condotta proprio dalla Procura piemontese, per la quale nel luglio 2009 furono applicate misure cautelari nei confronti di 21 studenti dell'Onda (quattro anche a Bologna) dopo i disordini verificatisi, qualche mese prima, in occasione del "G8 University Summit" di Torino. "Di fronte ad un processo che pare avere un unico scopo intimidatorio, abbiamo affermato a gran voce che il processo Rewind- si legge nella nota di Utopia- altro non e' che l'ennesimo tentativo di trasformare un'espressione sociale ed il suo carattere dirompente e radicale in un problema di ordine pubblico". In altre parole, se "coraggio e capacita' sono caratteristiche che hanno contraddistinto l'esperienza di Caselli nel campo dell'antimafia", si legge nel volantino distribuito durante l'incontro, e' necessario anche "raccontare un'altra storia", cioe' quella del summit torinese e della successiva inchiesta. Intanto, restando in ambito scolastico, il comitato Articolo 33 sposa la notte bianca della scuola pubblica organizzata dal Pd. "E' senza dubbio una importante iniziativa- scrive in una nota il portavoce Maurizio Cecconi- da sostenere nel suo intento di riportare al centro dell'attenzione le condizioni disastrose in cui versano le nostre istituzioni scolastiche".
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