Martedì 18 Ottobre 2011 20:00Redazione Però0 Commenti
TORINO 19 ott (Però Torino) - Ricordate quando Torino aveva la sua Borsa valori? Spazzata via da internet e dalle contrattazioni on-line. Ora l'edificio di via Cavour angolo piazza Valdo Fusi, che ospitò lo stock exchange torinese versa da anni in completo stato di abbandono e degrado. Ma finalmente qualcosa s'è mosso: con l’approvazione della variante 239 si dà il via al progetto di riqualificazione, che prevede la nascita di un centralissimo polo polifunzionale.
Dopo la dismissione delle attività di Borsa, infatti, buona parte degli spazi risulta in totale disuso e l’immobile (costruito sul finire degli ani ’50 su progetto degli architetti Gabetti, Isola e Raineri) versa in uno stato di degrado e abbandono.
Il progetto di riqualificazione e rifunzionalizzazione proposto dalla Camera di Commercio, che ne è la proprietaria, intende restituire il complesso ad una destinazione polifunzionale, che permetterà di connotare l’intero piazzale Valdo Fusi con nuove attività culturali, anche oltre l’orario di normale frequentazione degli uffici.
Gli interventi si svilupperanno al piano interrato, per realizzare il foyer, e sulla manica a tre piani fuori terra sulla via San Francesco da Paola. Il “Salone delle grida” sarà adibito a sala polivalente (sala conferenze, servizi di catering, e proiezioni cinematografiche), mentre il collegamento con l’attiguo Centro congressi avverrà tramite un nucleo centrale distributivo all’interno del giardino, interamente riprogettato e risistemato.
La variante urbanistica permette all’Amministrazione di governare gli interventi con prescrizioni vincolanti, e allo stesso tempo di realizzare il progetto anche nelle parti attualmente limitate dalle vigenti indicazioni di Prg per le zone storiche.