Staffetta aerea da Bari a Torino per un cuore nuovo
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- Categoria: Cronaca
- Pubblicato Lunedì, 04 Giugno 2012 09:10
- Scritto da Redazione

TORINO 4 giu (Però Torino) - Un cuore donato da un giovane napoletano morto sabato notte per un incidente sul lavoro ha salvato la vita ad un altro giovane calabrese: ma la storia della sua salvezza vede protagonisti anche decine di operatori sanitari che in una poderosa staffetta organizzativa hanno trasportato il ragazzo da Bari a Torino con un volo speciale, nell'attesa di trovare un cuore compatibile individuato dopo tre giorni di allerta nazionale, durante i quali è potuto sopravvivere grazie alla circolazione extracorporea (Ecmo).
Marco, il giovane calabrese di 21 anni, era stato operato in una clinica di Bari il 23 maggio scorso. I medici dovevano sostituirgli la valvola mitralica e sottoporlo ad una plastica della valvola aortica. Ma durante l'intervento era stata individuata una occlusione della coronaria sinistra e nello stesso giorno il giovane era stato portato di nuovo in sala operatoria per mettere un bypass nella coronaria sinistra occlusa. Ma la situazione subito dopo ha cominciato a peggiorare.
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Dopo tre giorni da Bari è arrivata la telefonata all'ospedale Molinette di Torino al professor Mauro Rinaldi, primario di Cardiochirurgia. Il ragazzo era scompensato e la situazione stava precipitando. Il medico torinese ha consigliato allora di affrontare l'emergenza mettendolo in Ecmo, la tecnologia che permette di sostenere la circolazione quando il cuore è gravemente danneggiato. A quel punto era chiaro che per salvare Marco era necessario trovare un cuore da trapiantare, ma l'intervento doveva avvenire in pochi giorni. È così scattata la macchina organizzativa. Un aereo speciale lo ha trasportato a Torino con l'assistenza logistica e a terra del 118 torinese, coordinata dal dottor Danilo Bono.
Mercoledì sera l'arrivo a Torino e con un'ambulanza attrezzata il trasporto in ospedale, nel reparto di Rianimazione, nell'attesa di un cuore compatibile. Il ragazzo è rimasto sempre sveglio, consapevole di tutto quello che stava succedendo. Giovedì è scattata l'emerg enza nazionale per la ricerca dell'organo e il cuore finalmente è arrivato nella notte tra sabato e ieri. Il donatore è un stato altro giovane, di 32 anni, un napoletano che ha perso la vita in un incidente sul lavoro, a causa di un trauma cranico. L'uomo è stato donatore anche del fegato e dei reni, che sono stati trasferiti in altri ospedali.
Una nuova corsa dell'équipe medica è riuscita a portare in tempo l'organo e nella stessa notte i medici si sono preparati ad operare. L'équipe era guidata dallo stesso Mauro Rinaldi e dal dottor Michele La Torre. Alle 3 è cominciato l'intervento che è finisto dopo 6 ore e alle 9 di ieri mattina i medici sono potuti uscire dalla sala operatoria per comunicare che tutto è andato bene. «L'intervento è tecnicamente riuscito» ha spiegato Rinaldi. (Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno)
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