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Gtt: parcheggiano in divieto per elevare multe illegittime

gtt1TORINO 4 giu (Però Torino) - Hanno parcheggiato in diveto di sosta per mettersi, taccuino alla mano, a elevare contravvenzioni illegittime. E' capitato stamattina a Torino, quartiere Mirafiori Sud, in una zona dove non ci sono nemmeno le strisce blu, per cui i due ausiliari Gtt sorpresi "all'opera", vi si erano recati giusto per mettere un po' di fieno in cascina.

Quando il nostro cronista li ha sorpresi parcheggiare in divieto di sosta, uno dei due ha risposto: "E allora? Faccia quel che vuole". La Panda marchiata Gtt è stata fermata proprio all'intersezione tra due vie, in una posizione di chiaro intralcio per la circolazione. Intanto va ricordato a Gtt, visto che la prassi del parcheggio in divieto per le loro auto è assolutamente consolidata, che i dipendenti chiamati "ausiliari" del traffico, non sono pubblici ufficiali, ma dipendenti di una società privata partecipata dal Comune. Quindi non possono nè sostare, nè fermarsi in divieto, come qualsiasi altro cittadino. 

Se devono elevare contravvenzioni relative alle strisce blu, il loro compito d'ufficio, devono trovare un regolare parcheggio come qualsiasi altro cittadino e poi mettersi al lavoro. Del resto, molto spesso, chi è costretto a mettere l'auto in divieto non lo fa per masochismo, ma semplicemente perché non trova posto. Chi sbaglia, secondo le regole, deve pagare. Ma le regole vanno rispettate da tutti, non servono soltanto a far cassa per il Comune o per Gtt.

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Del resto, pure i vigili urbani, che sono a tutti gli effetti pubblici ufficiali, non possono parcheggiare o fermarsi in divieto di sosta, salvo stato di necessità accuratamente regolato e prescritto: va ricordato a lorsignori, sempre così attenti a trovare qualsiasi cavillo per multare i cittadini, che la sentenza n. 9254 del 12 luglio 2000 della Cassazione, lo ha esplicitamente chiarito (leggi qui).

In secondo luogo, va ricordato che gli ausiliari Gtt, non essendo per l'appunto vigili urbani, non possono essere inviati a fare multe nelle zone prive di strisce blu. Anche questa regola è stata più volte confermata dalla Cassazione, ma a Torino sia gli assessori, sia Gtt, sia il comandante della Polizia municipale Famigli, continuano a sostenere il contrario e mandano tranquillamnete gli ausiliari a elevare contravvenzioni laddove non potrebbero. A questo proposito, si legga la sentenza della Cassazione 9 marzo 2009 nr. 5621 (leggi qui). La zona dove è accaduto i fattaccio di oggi, è assolutamente priva di strisce blu, ma è notoriamente scarsissima di posti per parcheggiare, a fronte di molte auto di residenti e lavoratori che devono lasciare l'auto da qualche parte. Ecco perché si tratta di un'ottima area per tirare su dei soldi.

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Insomma, non solo a Torino (mentre in città come Roma, Firenze, Bologna, i sindaci hanno deciso che gli ausiliari si occpuano soltanto delle strisce blu, come è giusto) si continua con questa illegittimità palese, ma questi dipendenti di un gruppo di diritto privato, si comportano quasi come degli sceriffi. Tanto il cittadino, per 36 euro di multa mica farà ricorso, no?

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