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Però Torino

Clandestine Fantasie

Italia 150, indagato Vanelli

vanelliscriveTORINO 13 giu (Però Torino) - E' stato iscritto nel registro degli indagati il vice presidente (e plenipotenziario) del Comitato "Italia 150", Alberto Vanelli, tra l'altro anche direttore della Reggia di Venaria. L'accusa mossa dalla Procura torinese è quella di aver fatto lievitare indebitamente i costi per la ristrutturazione delle Ogr, officine grandi riparazioni.

Il Pm Cesare Parodi ritiene quindi essere un reato il lievitaare dei costi da 7,5 milioni a 9,6, che si è verificato per accontentare entrambe le aziende partecipanti al bando, vale a dire la Ed.Arte e la Ccc. Oltre 2 milioni di euro pubblici, che secondo le accuse potevano essere risparmiati.

Non solo: a Vanelli si contesta di "aver intenzionalmente procurato a sè o ad altri un ingiusto vantaggio patrimoniale, attivandosi affinché non si creassero i presupposti per un'azione di risarcimento a carico del personale dipendente del Comitato e dei membri della Commissione" che aveva inizialmente aggiudicato i lavori a Ed.Art.

Dopo il ricorso della cooperativa rossa Ccc, esclusa in un primo momento, Vanelli aveva salomonicamente deciso di dare un po' di lavori all'una, un po' all'altra. E così il ricorso di Ccc era stato ritirato: nel caso di vittoria da parte della cooperativa, i membri della Commissione avrebbero dovuto risarcire anche di tasca loro l'azienda edile. Peccato, secondo la Procura, che l'operazione "vogliamoci bene", sia costata alle casse erariali oltre 2 milioni di euro.

Ma Vanelli si difende: "Ho fatto tutto a fin di bene. C'era una sentenza che andava rispettata e ho fatto di tutto per rispettare i tempi di consegna lavori, in modo che per la visita del presidente Napolitano del 16 marzo, l'opera fosse conclusa".

Senza entrare nel merito delle accuse penali (Vanelli è difeso dall'avvocato Fulvio Gianaria) va però fatta una nota di buon senso. In un momento di grave crisi, nel quale si chiedono ai cittadini enormi sacrifici tributari, è 'politicamente' inammissibile giustificarsi affermando che per non fare brutta figura con Napolitano, si spendono 2,1 milioni di euro in più del previsto. Anche se poi dovesse risultare che nessun reato è stato commesso da Vanelli, c'è stato un aumento del 28 per cento rispetto all'aggiudicazione dell'appalto.

I tempi per concludere l'opera c'erano. In ogni caso, la gestione della vicenda è stata discutibile. Se le cose sono andate in questo modo, ci sarà pure una responsabilità politica e amministrativa di chi aveva il cordone della borsa. E, anche se non ci sarà alcun reato dimostrato, è indubbio che un danno erariale sia stato crerato.

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