Si fingeva medico, ma era un rappresentante. Torinese nei guai
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- Categoria: Cronaca
- Pubblicato Mercoledì, 13 Giugno 2012 12:05
- Scritto da Paola Fabris
TORINO 13 giu (Però Torino) - Si fingeva fisioterapista e, a seconda dei casi, anche medico sportivo. Ma non era né l'uno né l'altro.
Un rappresentante di commercio di San Carlo Canavese da alcuni anni aveva dedicato una stanza della sua abitazione a studio medico in cui visitava e curava ignari pazienti, in alcuni casi vittime di incidenti stradali o infortuni sul lavoro.
Il finto medico non lesinava di prescrivere ai suoi "pazienti" costosi esami diagnostici, prima di sottoporli a intense terapie a base di massaggi, ultrasuoni ed elettrostimolatori.
Il via vai di persone, di tutte le età e senza distinzione di sesso, non è però sfuggita ai militari della Guardia di Finanza di Lanzo Torinese che sono intervenuti impedendo l'ulteriore esercizio abusivo della professione medica.
Nello studio del sedicente medico è stata rinvenuta una cospicua documentazione medico-sanitaria di pazienti, ignari di quanto loro accaduto, i quali saranno sentiti dai finanzieri per raccontare il tipo di terapia o trattamento ricevuto ed il corrispettivo pagato.
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Le sorprese, infatti, non finiscono qui. Il finto medico, denunciato alla Procura della Repubblica di Torino per falso, ricettazione, sostituzione di persona ed abusivo esercizio della professione medica, a fronte delle prestazioni sanitarie rese emetteva anche "regolari" parcelle per il rimborso assicurativo ovvero per essere portate in detrazione nelle dichiarazioni dei redditi dei pazienti.
In altri termini era molto accorto a consentire ai propri "pazienti", convinti di ricevere una prestazione medico-sanitaria a regola d'arte, di "scaricarsi" le spese mediche ma, di contro, era molto distratto nel dichiarare all'Erario i redditi in questa maniera conseguiti, anche perché, utilizzando timbri di veri medici specialisti, asportati dall'ospedale di Ciriè, faceva visite e rilasciava fattura a loro nome, che ne erano del tutto inconsapevoli.
Le ulteriori indagini e la verifica fiscale in corso di svolgimento determineranno la reale ampiezza dell'illecito, che si prospetta, sin dall'inizio, molto interessante.
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