Il fondatore di Grom indagato per omicidio colposo
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- Categoria: Cronaca
- Pubblicato Martedì, 28 Agosto 2012 12:36
- Scritto da Redazione
TORINO 28 ago (Però Torino) - Il pubblico ministero Laura Deodato della procura di Alba ha iscritto Guido Martinetti, fondatore della nota catena di gelaterie "Grom" - nel registro degli indagati, per omicidio e lesioni colposi.
La decisione è stata presa in seguito all'incidente stradale di sabato scorso, che ha visto coinvolti lo stesso Martinetti e Mario Vincenzo Rappazzo (nella foto), esponente moncalierese del Pdl piuttosto conosciuto in città, che è deceduto sul colpo, nonché la consorte Daniela, ferita nello scontro e che soltanto stamane ha ripreso a parlare, pur non ricordando la dinamica del terribile sinistro. (leggi qui la notizia di ieri)
"Mia madre oggi si è anche alzata dal letto e ha dialogato con me - spiega a 'Però' la figlia della vittima Maura Rita Rappazzo - tuttavia dell'urto al momento non ricorda molto, anche se mi ha detto che quando l'hanno portata nell'ambulanza, c'era un testimone che spiegava alle forze dell'ordine ciò che aveva visto".
Sembra che l'Audi condotta da Martinetti abbia urtato a forte velocità la Lancia guidata da Rappazzo. "Chiaramente - dice la figlia - sono stati fatti i rilievi e aspettiamo di vedere il verbale, in ogni caso a me interessa soltanto sia chiaro a tutti che mio padre non ha alcuna responsabilità dell'accaduto. D'altra parte non sta a me dire se ci siano responsabilità altrui, questo è compito delle autorità preposte".
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Non ci sono sentimenti di vendetta nè di rivalsa, da parte della ragazza: "Anzi, quella sera mi sono preoccupata pure per questo giovane che ha dovuto subire un delicato intervento chirurgico". Martinetti, tra l'altro, è ancora in prognosi riservata, anche se i sanitari già ieri hanno escluso sia in pericolo di vita.
"Mi piace ricordare mio padre come una persona mite, solare, che tra l'altro nella sua vita ha fatto persino l'istruttore di scuola guida. Sembra strano che io non abbia risentimenti? Me lo diceva pure qualche parente, oggi. Ma questo è lo stile di comporamento che mio papà mi ha insegnato". La giustizia, comunque, va avanti. E poiché l'incidente è avvenuto vicino a Carmagnola, la procura competente è quella di Alba (Cuneo). La polizia stradale avrebbe rilevato, nel referto consegnato alla Procura, che sia stata la vettura di Martinetti che procedeva a forte velocità a urtare quella di Rappazzo, spingendola fuori strada. Mario Rappazzo era diventato nonno da tre mesi.
E' bene ricordare anche a chi commenta questo articolo, che l'apertura di un'indagine in casi simili è un atto dovuto della Procura e che non significa automaticamente una condanna di colpevolezza.
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