Aveva il cadavere del padre in casa: 'Grave problema psichico'
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- Categoria: Cronaca
- Pubblicato Mercoledì, 19 Settembre 2012 16:03
- Scritto da Agenzie
TORINO 19 set (Però Torino) - Un gravissimo problema psichiatrico sotto molteplici profili che ne limita fortemente la capacità di intendere e di volere. E' il responso della perizia psichiatrica disposta dal gip Eleonora Pappalettere ed eseguita dal dottor Elvezio Pirfo sul 58enne di Settimo Torinese che aveva tenuto per mesi il cadavere del padre di 91 anni in casa.
Dopo la scoperta il figlio era stato arrestato per maltrattamenti. L'uomo, assistito dall'avvocato Guido Savio, al momento e' ancora detenuto nel reparto di osservazione psichiatrica del carcere delle Vallette a Torino.
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A quanto si apprende il perito avrebbe però fortemente sconsigliato la detenzione in un ospedale psichiatrico giudiziario propendendo per l'affidamento ai servizi di igiene mentale dell'Asl di competenza.
A fare la macabra scoperta lo scorso 7 giugno erano stati i carabinieri chiamati da alcuni vicini infastiditi dal cattivo odore che proveniva dall'appartamento di Settimo Torinese: in una stanza ricoperta di borotalco i militari avevano trovato il corpo del 91enne avvolto in diversi sacchi con una colata di cemento in bocca e intorno alla testa, fatta dopo la morte probabilmente nel tentativo di ''conservarlo''.
In casa anche l'anziana madre dell'uomo, trovata a letto, molto debilitata e in condizioni igieniche precarie.
Ricoverata in ospedale la donna era deceduta alcuni giorni dopo. Le autopsie sui corpi dei due coniugi, disposte dal pm Paolo Toso, avevano confermato la morte per cause naturali rilevando però delle probabili mancanze nella cura dei due anziani.
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