Finanza di Torino blocca banda 'familiare' di truffatori
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- Categoria: Cronaca
- Pubblicato Venerdì, 07 Dicembre 2012 16:09
- Scritto da Redazione Però
TORINO 7 dic (Però Torino) – Non sono riusciti a portare a termine il trasferimento all'estero di circa 200mila euro, accumulati in anni di truffe e furti.
Infatti i militari della guardia di finanza di Torino, in esecuzione dell'ordinanza emessa dal Tribunale su richiesta del pm Alberto Perduca, hanno sequestrato il conto corrente intestato a Marinkovic Sonita di 28 anni, figlia del più noto Marinkovic Milan, naturalizzato italiano in Poli Mirco, di anni 50.
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Quest'ultimo non ha mai svolto alcuna attività lavorativa regolare ed è ritenuto socialmente pericoloso. È stato infatti denunciato per truffa aggravata, sostituzione di persona, insolvenza fraudolenta e nel suo curriculum criminale vanta condanne definitive per reati contro il patrimonio sotto diversi alias.
Da ultimo, il 24 febbraio 2011, la Corte d'Appello di Torino l'ha condannato per i reati di associazione a delinquere e furto aggravato.
Nell'ultimo meccanismo truffaldino scoperto, Poli contattava online imprenditori italiani e spagnoli, presentandosi come agente immobiliare, notaio o avvocato e, tramite uno scambio fraudolento di valute (conosciuto come "truffa rip-deal"), metteva in atto l'imbroglio ripulendo per milioni di euro i malcapitati.
Le sofisticate truffe organizzate dalla banda costituita da sei persone di cui faceva parte Poli, iniziavano con la costruzione di siti internet ad hoc, con i quali venivano agganciate le sfortunate vittime.
Il clan offriva finanziamenti in cambio del pagamento anticipato di un interesse, fissato tra il 12 ed il 15 per cento della somma, a titolo di solvibilità. Il richiedente, però, una volta versata la cifra, invece del prestito riceveva un pacco di banconote fasulle con sopra le scritta "fac simile".
Questi raggiri erano curati nei minimi dettagli, tanto che la banda aveva a disposizione uffici fittizi, noleggiava auto di lusso con finti autisti e per far colpo sulle vittime pagava costosi soggiorni in alberghi torinesi a cinque stelle.
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Prima della condanna definitiva, nel 2009, Marinkovic Sonita, figlia convivente di Poli Mirco, era inspiegabilmente riuscita ad acquistare un immobile con autorimessa a Torino, sebbene solo venticinquenne e senza alcun reddito.
La circostanza non è però sfuggita ai finanzieri che, monitorando le transazioni della famiglia Marinkovic, aveva rilevato la cessione degli immobili.
Il corrispettivo di circa 200mia euro era stato versato su un conto corrente postale intestato a Marinkovic Sonita. Secondo le investigazioni svolte, di recente la signora Marinkovic si era più volte recata, insieme al marito, all'ufficio postale in cui aveva aperto il conto corrente, con l'intento di trasferire i soldi all'estero.
Immediato è stato l'intervento dei finanzieri che sono riusciti a bloccare la fuga dei capitali illeciti per tempo, sequestrando l'intera somma e denunciando padre e figlia per trasferimento fraudolento di valori.
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