La Finanza scopre truffa da 385mila euro di un'azienda torinese
- Dettagli
- Categoria: Cronaca
- Pubblicato Martedì, 02 Luglio 2013 09:49
- Scritto da Redazione Però
TORINO 2 lug (Però Torino) - 385mila euro. Questa è l'entità complessiva della truffa perpetrata dagli amministratori di una nota azienda di Roletto operante nel settore dello smaltimento dei rifiuti, che nel 2011 si sono appropriati indebitamente di contributi del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale.
La truffa è stata scoperta dalla guardia di finanza di Pinerolo, che ha denunciato i due responsabili dell'impresa per i reati di truffa aggravata e indebita percezione di erogazioni pubbliche. Hanno inoltre segnalato alla Corte dei Conti il corrispondente danno erariale.
Le notizie di Torino anche su Facebook, entra qui e clicca su "mi piace"
I due amministratori, padre e figlio, che nel tempo si sono avvicendati alla guida della società, sono riusciti a conseguire il contributo previsto dal bando "Agevolazioni per le micro e le piccole imprese a sostegno di progetti ed investimenti per l'innovazione dei processi produttivi", erogato nell'ambito del Piano Operativo Regionale "Competitività regionale e occupazione" F.E.S.R. 2007/2013, presentando documenti con contenuto falso ed omettendo di comunicare informazioni rilevanti ai fini della concessione.
Il beneficio sovvenzionato dal F.E.S.R. era stato attivato per sostenere esclusivamente nuovi progetti di espansione aziendale avviati nel corso del 2011. In realtà nessuna nuova iniziativa aziendale era stata intrapresa dalla società controllata in quell'anno, ma gli amministratori, per "aggirare" il problema, hanno pensato bene di simulare l'acquisto di una pressa, in realtà già presente in azienda, ma completamente arrugginita e inutilizzabile, inventando una "novazione contrattuale".
Le indagini delle Fiamme Gialle hanno però smascherato il comportamento fraudolento dell'impresa che aveva consentito di accedere indebitamente ai contributi pubblici.
La Compagnia di Pinerolo sta ora svolgendo attività finalizzate al sequestro preventivo di beni riconducibili ai responsabili della truffa, a garanzia del recupero delle somme illegalmente percepite e delle relative sanzioni pecuniarie.
Commenti...








